hardla in motion

In questo blog raccolgo solo e unicamente scatti improvvisati, fatti in giro col cellulare. Niente parole inutili.

Il Resuscita-Post

Diamo una seconda chance a post vecchi e ormai dimenticati, ripescati a caso dall'archivio del blog.

Facciamoli rivivere!



Gli Orribili Terroristi Alieni Venuti dall'Etere Assurdo

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Dizionario minimo Hardla-Italiano, parte 1

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Turning Jesus On

lunedì, 22 giugno 2009 - 22:30

Certe immagini valgono più di mille parole. E meno male, perché le mille e più parole che potrebbero illustrare questa immagine, beh, sarebbero davvero imbarazzanti da scrivere. Perché diciamocelo chiaro: è già abbastanza bizzarra l'idea di produrre un interruttore della luce con le fattezze di Nostro Signore, che si intrattiene con pargoli. Ma la posizione dell'interruttore è da Genio del Male (TM).

E se qualcuno ha voglia di prendersi un fulmine in testa da un Dio severo e vendicatore, beh, non sarò certo io: morire per  i peccati altrui non rientra tra i miei hobbies preferiti. Metti poi che fra un paio di millenni, per tutta riconoscenza, mi ritraggano con sconvenienti escrescenze che si alzano e abbassano in mezzo alla tunica. Mentre abbraccio bambini, per giunta. No, no. Allora meglio che non scriva nulla e lasci a voi qualsiasi interpretazione di questa immagine. Non vorrei correre rischi.
hardla ha decretato che questa perla di saggezza va archiviata nelle categorie: cazzeggio, visto o sentito
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Gioco d'incastri

venerdì, 12 giugno 2009 - 22:49
Esattamente sei giorni fa erano esattamente 25 anni dalla nascita di Tetris, probabilmente il videogame più giocato al mondo. E per celebrare degnamente l'evento, pubblico un filmettino stronzo, tanto per tenere in vita questo agonizzante blog. E lo pubblico oggi, dopo ben sei giorni, perché, sostanzialmente, c'ho avuto i cazzi miei.

Certo, se avessi ancora quella folla di adoranti ammiratrici in topless che mi aspettavano sotto casa come ai bei vecchi tempi, quando per ogni cazzata che scrivevo c'erano almeno 2-3 commenti che evidenziavano in modo adeguato l'estrema portata ontologica del mio genio, per non parlare delle enormi dimensioni del mio dardo d'amore.... bah, magari scriverei un po' di più, per soddisfare il mio ego.  E non necessariamente rubando video dalla rete, manco fossimo su facebook poi.

Ma ora che una fessa che mi sopporta (a malapena) l'ho rimediata sul serio, beh, chissenefrega, no? Posso anche smetterla di regalare al mondo l'inesarubile mistura di genio e cazzate che il buon iddìo m'ha donato. In fondo, a che cosa serve internient se non per rimorchiare?

Buona visione.

 
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Aspetti positivi della crisi

sabato, 09 maggio 2009 - 12:31
Oggi mi faccio serio, per affrontare un argomento che tutti, in misure differenti, sentiamo. Forse ve ne sarete accorti anche voi, ma oh, c'è la crisi. E la crisi significa aziende che chiudono, che si ridimensionano, che falliscono. Persone che perdono il posto di lavoro, vengono licenziate, cassaintegrate. Per non parlare di quelli che il lavoro non ce l'avevano neppure prima.

Insomma è un gran casino. In un contesto simile non c'è proprio da stare allegri, alla faccia di tutte le previsioni degli economisti in tivù. Però anche in questo clima depresso, se proprio andiamo a guardare bene, si possono trovare degli spunti di ottimismo, dei risvolti piacevoli di un fenomeno così serio.

Ad esempio è di qualche giorno fa la decisione del management che gestisce i parchi di divertimento della Disney, di licenziare tutti gli addetti di uno specifico settore. Triste, lo so. La crisi colpisce ancora.

Ma questo è il classico caso in cui il sacrificio di pochi contribuisce al bene di molti, come dicono i vulcaniani. Da qualche giorno, infatti, i parchi Disney, sono privi di addetti specializzati alla rimozione dei topless dalle foto souvenir.

Cioé, la faccenda andava grossomodo così, provo a spiegarla con ordine perché il discorso è delicato, se non riuscite a seguire fatemi pure delle domande: ci sono tizie, che dio le benedica, che di loro spontanea volontà e per motivi a me ignoti, decidono di condividere le proprie tette col resto dell'umanità, facendosi fotografare topless in quel punto delle montagne russe, generalmente il più spaventoso, in cui ti viene scattata automaticamente una foto ricordo.

E' un passatempo come un altro, magari un po' bizzarro, ne convengo, ma che non fa male a nessuno. Ma la Disney, ben 10 anni fa, decise di assumere degli addetti specializzati, dei tizi il cui unico compito era guardarsi tutte le foto in cerca di tette da censurare. Vorrei qui ricordare che Walt Disney in persona, a suo tempo, venne sospettato di forti simpatie naziste. Quindi questa arbitraria e gravissima censura ad opera della ditta che porta il suo nome, non dovrebbe stupirci più di tanto.

Sinceramente non riesco a provare dolore per gli addetti licenziati. Si, ok, avete perso il posto. Ma per dieci anni ve la siete spassata. Benvenuti nel mondo reale.

Sono invece felice che, per una volta, la crisi abbia avuto delle conseguenze positive. Che finalmente, seppur per ragioni completamente diverse, sia stata tutelata la libertà di espressione umana, difendendo il sacrosanto diritto di esuberanti ragazze di mostrare le proprie tette in un parco di divertimenti.

E ciò è per me cagione di profondo ottimismo e gioia.
Buon weekend.
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3 anni...

lunedì, 04 maggio 2009 - 12:53
...and counting....
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Azzurro?

domenica, 26 aprile 2009 - 15:24

Il treno dei desideri ancora una volta all'incontrario va, e non solo nei miei pensieri.
Di nuovo.

Ma com'è che questo treno sbaglia direzione una volta su due? Vi pare possibile? Almeno servisse a qualcosa protestare con le ferrovie. Neppure la soddisfazione di litigare con qualche costernato impiegato in divisa verde: niente, tu provi a spiegarglielo, che il treno dei desideri mica dovrebbe andare all'incontrario, ma lui non capisce, ti guarda strano.

Oh, ma a voi non sembra pericoloso avere un treno che ogni settimana se ne scorrazza all'incontrario in giro per il paese? E' un puro caso che nessuno si sia ancora fatto male, prima o poi va a finire che ci scappa l'incidente. E va bene che siamo in Italia, e che a questo genere di disservizi siamo abituati, ma a tutto c'è un limite, perdìo! Sarebbe grave si trattasse anche solo di un semplice treno locale, ma col treno dei desideri è davvero inammissibile.

E già che ci sono, se proprio vogliamo dirla tutta, 'sto cacchio di pomeriggio è tutt'altro che azzurro. E' la cosa più grigia che abbia mai visto, checché ne dicano Celentano o Paolo Conte.

'fanculo al baobab...
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Minchionando con la Pasqua

domenica, 12 aprile 2009 - 18:21
Tutti sanno che, nell'iconografia tradizionale, Nostro Signore Gesù Cristo, è rappresentato come un bizzarro capellone che faceva cose strane.

Quindi per estensione, e prendendomi un arbitrio del tutto opinabile, si può dire che mostrare le gesta bizzarre di un altro capellone è un po' come rendere omaggio alla passione morte e resurrezione del Cristo. E non m'importa se non è vero: questa teoria mi serve a presentare il filmato.

Perché diciamocelo, il succo di tutto il cristianesimo, in fondo, è la cura per i propri capelli. E niente dice "buona pasqua" quanto un capellone svalvolato che ondeggia la sua folta chioma di fornte a una videocamera con movenze sinuose ed ipnotiche.



E se non ne avete abbastanza di filmati così, il tizio ha addirittura un proprio canale youtube, in cui periodicamente potrete bearvi della sua fluente capigliatura e del suo straordinario modo di utilizzarla.

Dio benedica internet, le videocamere, e tutti quei meravigliosi pazzoidi che sanno utilizzare entrambe le cose.
BUONA PASQUA A TUTTI.
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Pescetto d'aprile

mercoledì, 01 aprile 2009 - 11:22
Roba da ingegneri, lo so.
Quest'anno c'ho provato anche io: ora naturalmente l'ho rimosso, ma a futura memoria ecco una dimostrazione della burla rivolta ai visitatori di questo blog.

Perdonatemi....
Il prossimo anno migliorerò.
 
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Mezzo decennio

giovedì, 26 marzo 2009 - 15:11
O anche un lustro, se si vuole. Questo blog ha visto la luce esattamente 5 anni fa, coi suoi primi vagiti di post. E la notizia, lo confesso, m'ha colto un po' di sorpresa, non credevo fosse passato tanto tempo.

Perché 5 anni sono davvero tanti, e molte cose sono successe in questo periodo. E in molte delle molte cose successe in questo periodo, il blog ha avuto un ruolo importante, se non decisivo.

Ovvio pensare a tutte le persone conosciute in rete, in questo mezzo decennio. A tutti quelli che, passando di qua, si sono fermati a leggere le mie cazzate e, nonostante tutto, hanno deciso di ritornare altre volte, fino a diventare facce note (virtualmente parlando, s'intende).

Ma, uscendo dalla virtualità, e praticando un balzo che all'inizio mi terrorizzò, è stato bello trasformare un "mi linki?" in "andiamo a prendere qualcosa da bere?". Di più: è stato un successo personale, per il carattere di merda che mi ritrovo, essermi regalato la possibilità di far entrare nella mia vita, quella vera e lo dico senza esagerazioni, persone che hanno avuto, hanno e avranno in essa un ruolo importante.

 

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Il Gran Premio Cotonata D'Oro, per aggiudicare la palma di canzone più truzza degli anni '80, è finito. Ha vinto The Wild Boys, dei Duran Duran. Se volevate far vincere qualcun altro, peggio per voi. Ormai è finita.

I risultati completi li potete trovare in questa pagina.