Il Resuscita-Post

Diamo una seconda chance a post vecchi e ormai dimenticati, ripescati a caso dall'archivio del blog.

Facciamoli rivivere!



Gli Orribili Terroristi Alieni Venuti dall'Etere Assurdo

Like it were Antani

Dizionario minimo Hardla-Italiano, parte 1

Alle Cappe

STIAMO LAVORANDO PER VOI, e per noi naturalmente. Le nuove Cappe riapriranno il prima possibile in una nuova sede, in Vico del Dragone, a due passi da Porta Soprana. Sempre che si finiscano i lavori.

LeAntiche Cappe Rosse sono il circolo ARCI più bello del mondo, o almeno di Genova, vabbé sicuramente di Vico del Dragone. Ma anche lì non ci metto la mano sul fuoco.

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nube che corre - un blog genoano

blog di merda


La rete dei velocisti

sabato, 10 maggio 2008 - 11:40
Oggi inizia il Giro d'Italia, ma non intendo parlare di questo. In realtà faccio una lunga premessa sul ciclismo per arrivare a dissertare di tutt'altro. Però bisogna avere un po' di pazienza e leggere fino alla fine.

La "rete dei velocisti" è un termine tecnico del ciclismo. Si riferisce a tutte quelle corse (Giro, Tour...) in cui sono presenti sia tappe veloci e pianeggianti che difficili frazioni di montagna. Per chi non ha mai avuto interesse per queste faccende è bene spiegare che il velocista, al contrario dello scalatore, è un corridore molto abile nell'arrivare in gruppo nelle tappe veloci e battere gli avversari con uno scatto negli ultimi metri della gara, giusto prima del traguardo.

Per sua conformazione fisica e preparazione tecnica, il velocista si trova in difficoltà nelle tappe di montagna e spesso succede che s'attardi, prendendo anche molti minuti di distacco. Il problema è che ogni tappa ha un tempo massimo di percorrenza, e spesso i velocisti soffrono talmente tanto le salite da rischiare la squalifica dalla corsa, perdendo quindi la possibilità di poter partecipare a tappe seguenti con caratteristiche del tracciato a loro molto più congeniali.

Per evitare la squalifica dalla corsa, quindi, tutti i velocisti di tutte le squadre, che fino al giorno prima rivaleggiavano in feroci arrivi in volata, si uniscono in un gruppo detto appunto "la rete dei velocisti" (e finalmente ci sono arrivato) e collaborano tra loro per arrivare al traguardo entro il tempo massimo. E' una solidarietà occasionale, che dura giusto il tempo delle tappe di montagna, nata da una necessità comune.

Ecco, spesso mi sembra d'essere invischiato nella rete dei velocisti. E pensare che sono anni che non tocco una bicicletta. Laddove la strada ha iniziato a salire, ho visto amici, compagni di squadra e di vita, salire con passo agile e regolare, come fossero nati per questo percorso. Ho partecipato a molti matrimoni, ho visto ragazzi e ragazze diventare uomini e donne, ho visto nascere nuove vite. E per quanto abbia fatto, e faccia tuttora, il tifo per tutti questi miei compagni di squadra, ho visto che per me la strada diventava faticosa, che cominciavo ad attardarmi.

Mentre scalavo a fatica il mio Pordoi, ho trovato molti altri compagni, di altre squadre e con altri vissuti, e ho visto che con loro la salita risultava meno faticosa. Che se la strada si fa in compagnia, sebbene ci si stia attardando, ci si può dare il cambio a tirare. Ecco, la mia generazione di trentenni, quella che vivo quotidianamente, spesso mi ricorda una rete per velocisti. In fondo al gruppo si trovano amici, ma nella "rete" ci finiscono anche avversari di altre squadre, che condividono il tuo percorso per mero opportunismo.

Nella rete dei velocisti c'è di tutto. Amici, rivali, scalatori in momentanea difficoltà. Tutti quanti, prima o poi, hanno bisogno d'aiuto e di condividere le proprie fatiche. L'importante è prenderne coscienza e non vederla come una maledizione. Prima o poi la tappa finisce, la strada finalmente spianerà e anche i velocisti avranno la loro corsa. Poi vincerla, beh, è un 'altro paio di maniche, ma almeno ci si prova....
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Colori di Liguria

mercoledì, 07 maggio 2008 - 11:55
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Addio? Arrivederci!

martedì, 06 maggio 2008 - 12:28
Oggi faccio una cosa davvero inaspettata per un ingegnere elettronico e mi metto a parlare d'informatica. Pazzesco, cercherò di non farlo più, in futuro, ma 'sta cosa proprio la devo scrivere da qualche parte. E cioé qui, dove sennò? Così poi scoprite anche che fine ho fatto negli ultimi tempi.

Mettete che uno decida di cambiare provider internet e che tra la fine del vecchio e l'inizio del nuovo passino giuste giuste 3 settimane. Fatto? Ok.

E mettete che nonostante gli sforzi di pensare ad altro, quello stesso sventurato sia costretto a leggersi alcune mail. Che si fa?

Si tira fuori il vecchio modem d'anteguerra, ecco che si fa. Ci si arma di santa pazienza e ci si mette a ravanare negli Armadi Delle Cose Dimenticate, frugando tra regoli calcolatori, compassi delle medie e Game&Watch Nintendo. Ve lo ricordate ancora il modem 56k? Si, quello che sembra che vada a dinamo per quanto lentamente funziona. Quello che se per sbaglio hai impostato l'aggiornamento automatico dell'antivirus, ti si impalla tutta la connessione per 10 minuti e non riesci a vedere neppure la homepage di google, che è la pagina più vuota che si può immaginare...

Dio, meno male che ieri mi hanno attivato il nuovo ADSL, perché questo nuovo web proprio non è fatto per i vecchi modem. E non invidio che ancora è costretto a farci i conti tutti i giorni. Vero Fry?
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Segnali di fumo

domenica, 04 maggio 2008 - 03:51
Uhm, ok lo so, è un po' che non mi faccio vivo. Ma se riappaio così all'improvviso c'è una ragione, e pure valida. Oggi è il 4 maggio. No, non sono il piccolo fan di Frate Indovino, figurarsi, non aspiro ad essere sulle pareti di tutte le vecchiette d'Italia, e sicuramente non so a che ora il sole sorga o tramonti.

Il fatto è che dal 4 maggio di due anni fa non ho più toccato una sigaretta. Si, ok: che palle! Chi mi conosce sa che questo aneddoto è il mio cavallo di battaglia. Lo racconto sempre, a chiunque: il giorno prima di smettere di fumare, mi facevo due pacchetti al giorno e blah blah blah. L'ho già detto e scritto diverse volte. Il motivo per cui rompo tanto il cazzo con 'sta faccenda è che finalmente, forse per la prima vera volta nella mia vita, sono davvero orgoglioso di una cosa che ho fatto. Non che io non faccia mai cose buone, ogni tanto capiterà pure a me, immagino. Solo che non sono mai orgoglioso di ciò che faccio. Sono fatto così, mi aspetto molto da me, ma sono incredibilmente pigro, così, quando alla fine arrivo al risultato che m'ero prefisso, non sento d'averlo conquistato davvero, forse perché tra l'inizio e la fine dell'impresa sono trascorse alcune ere geologiche. Per informazioni consultare il mio libretto universitario.

Però 'sta cosa no. Non è come le altre. Finora sono stato davvero bravo e spero di continuare ad esserlo ancora per un bel po'. Come già scrivevo in occasione di un qualche altro anniversario (si, anche qui sul blog ho rotto parecchio il cazzo, con 'sta faccenda), in realtà non ho veramente SMESSO di fumare: sono solo parecchi giorni che non lo faccio più. La differenza è sottile, ma importante. Se sentissi d'aver veramente detto addio a qualcosa non starei sempre a contare i giorni: volterei pagina e basta. E se adesso non vi scrivo il numero di giorni esatto è solo perché stanotte sono stanco e un po' brillo, ma piuttosto ditemelo voi, quanto fa 365*2?

'notte...
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Weekend caldissimo

giovedì, 10 aprile 2008 - 12:49
No, non questo. Qui sembra tornato l'inverno. Fanculo. Mi riferisco al weekend del 26-27 luglio. Luglio? Si, luglio, quasi agosto. Perché vado così avanti nel tempo? Innanzi tutto perché non ne posso più di pioggia e freddo. In secondo luogo perché i grandi concerti si programmano con mesi d'anticipo e io i REM a Milano sabato 26 luglio li voglio proprio vedere. Erano anni che volevo, e finalmente ne ho l'opportunità.
E' che poi scopro che il giorno dopo, a Lucca, si esibisce Leonard Cohen, altro mio grande amore (si, abbiamo avuto una storiella anni fa, ma in questo caso mi riferivo alla sua musica).

E allora che faccio? Non posso non andarci. E già che ci sono mi aspetto che gli amici, Cappestri e non, aderiscano in modo volontario ed entusiastico a uno o più concerti.

Sarà meglio che mi prenoti le ferie per il lunedì, però: inizio ad avere una certa età...
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Minchionando con le apparenze

giovedì, 03 aprile 2008 - 12:06
E' un po' che non presento video minchioni, qui sul blog. Ed è un peccato, un po' perché in giro si trovano proprio delle belle cosette, un po' anche perché mi leva il fastidio di dover inventare qualcosa da far leggere a voi insaziabili belve succhia-anima!

Questa è una gran bella pubblicità, lo dico seriamente. Fa riflettere, davvero. Fa capire su quali percentuali di realtà si basano le nostre erezioni mentre sfogliamo le pagine del Postalmarket di mamma, sezione biancheria intima. Oppure le riviste di gossip dal parrucchiere (e qui ricordo che per definizione le riviste di gossip si leggono solo dal parrucchiere, qualsiasi altro utilizzo è altamente vietato dall'Associazione Mondiale Veri Maschi Eterosessuali). Guardate qui, e poi ne riparliamo.



Una gran bella pubblicità, dicevamo. Solo che la Dove, con questa serie di spot, rischia di far passare il messaggio sbagliato: insomma, è giusto smascherare chi vuole apparire figa ricorrendo a ignobili trucchi visivi, ma non vorrei che le donne, rivelata a tutti questa finzione patinata, sentissero meno l'urgenza di diventare sempre più attraenti, accontentandosi del vero aspetto donato loro da Madre Natura, nell'illusoria convinzione che la Perfezione Estetica non esista. Invece esiste! E dovete raggiungerla, per noi. Anzi, per me. Fanculo gli altri.

E già che ci siamo la Dove deve smetterla di usare donne chiattone e/o vecchie per i suoi spot di creme solari. Se voglio vedere una chiattona abbronzata, vado alla spiaggia sotto casa. Mica ci becco Adriana Lima, nelle spiagge di Genova. Se ci tolgono anche gli spot TV, dove arriveremo mai? Saremo costretti a fantasticare di donne reali. Brrrrr....

Visto che questa puntata rischiava di essere troppo seria, adesso vi beccate anche il video-parodia di quello appena trasmesso, così imparate. Buona visione.

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Il pesce puzza

martedì, 01 aprile 2008 - 10:01
Ogni anno sempre la stessa storia. Ogni primo d'aprile migliaia di blogger minacciano la chiusura del blog, la castità a vita, il ripudio della moglie, un attentato a istituzioni più o meno inutili, e il suicidio di massa. Ormai non ci si casca più, siamo personcine scafate. E perdono l'amico Secchin che in un eccesso d'entusiastica inesperienza s'è anche lui prodigato nello scherzone più diffuso tra i blogger...

Quindi, quest'anno io giuro solennemente che
  • non ho alcuna intenzione di chiudere il blog
  • anzi, ho ancora un voglia enorme di continuare a scrivere cazzate
  • sono una fonte inesauribile di facezie
  • non vi libererete mai del sottoscritto

E naturalmente, tanto per essere chiari, questo è un Pesce d'Aprile

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Pasqua con i tuoi...

venerdì, 21 marzo 2008 - 13:34
... e Pasquetta la fai con noi....

Il buon Panchin sta provando a lanciare la MEGA GRIGLIATA ALCOOLICA DI PASQUETTA nella sua casetta in campagna in quel di Grondona, da qualche parte nel basso Piemonte. Quel che è certo è che ci sarà un bel po' di gente, che ci sarà un fracco di roba da mangiare e che sicuramente ce ne sarà molta di più da bere.

Quindi, se la cosa vi stuzzica...


Tutti invitati, nessuno escuso. Tanto chemmefrega, mica è casa mia....

AGGIORNAMENTO:
Pasquetta a Grondona:
LE FOTO!

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Il Gran Premio Cotonata D'Oro, per aggiudicare la palma di canzone più truzza degli anni '80, è finito. Ha vinto The Wild Boys, dei Duran Duran. Se volevate far vincere qualcun altro, peggio per voi. Ormai è finita.

I risultati completi li potete trovare in questa pagina.

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