Il Resuscita-Post

Diamo una seconda chance a post vecchi e ormai dimenticati, ripescati a caso dall'archivio del blog.

Facciamoli rivivere!



Gli Orribili Terroristi Alieni Venuti dall'Etere Assurdo

Like it were Antani

Dizionario minimo Hardla-Italiano, parte 1

Alle Cappe

STIAMO LAVORANDO PER VOI, e per noi naturalmente. Le nuove Cappe riapriranno il prima possibile in una nuova sede, in Vico del Dragone, a due passi da Porta Soprana. Sempre che si finiscano i lavori.

LeAntiche Cappe Rosse sono il circolo ARCI più bello del mondo, o almeno di Genova, vabbé sicuramente di Vico del Dragone. Ma anche lì non ci metto la mano sul fuoco.

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nube che corre - un blog genoano

blog di merda


venerdì, 29 ottobre 2004 - 11:00

"Dentro di me continuo ad avere venticinque anni, massimo trentatré, to'. Certo non sessantasette, con quel che ne segue - la puzza di stantio e di sogni infranti, l'alito cattivo, le gambe che avrebbero un disperato bisogno di una bella lubrificata. E ora che mi è toccato farmi mettere un'anca in vera plastica, non sono neppure più biodegradabile. Gli ambientalisti mi negheranno il diritto alla sepoltura."

Mordecai Richler
La versione di Barney


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giovedì, 28 ottobre 2004 - 11:56

Ma porca pupazza, forse al comune non sanno più come passare il tempo, per questo organizzano giochi di società. Hanno disseminato per tutta corso Gastaldi cartelli di divieto di sosta per la mattinata di oggi, a causa di qualche fantomatico lavoro da compiere. Ho pensato, beh, hanno asfaltato la strada ad agosto, potevano anche pensarci prima. Vabbé.
Mi alzo e vado a spostare la vespa, che non dovrebbe dare fastidio ma è meglio non rischiare. Cacchio, ma quella è la macchina di mio padre, non si è accorto dei divieti? Occhèi, la tolgo io. Esco dal parcheggio che i vigili si sono già fatti metà della via, multando tutto quello che vedevano, passeggini e cassonetti AMIU compresi. Per fortuna ci metto solo 40 minuti a trovare un parcheggio regolare vicino a casa, oggi dev'essere il mio giorno fortunato.
Mentre risalgo la via per tornare a casa mi accorgo di tre fatti inequivocabili:

1. gli operai del comune stanno togliendo i cartelli di divieto
2. i vigili sono riusciti ad arrivare in tempo in cima alla via
3. non è stato fatto alcun lavoro

Questi dati di fatto possono portare a diverse conclusioni, più o meno opinabili, che non commenterò. Vi dirò solo che cosa ho imparato oggi:

1. mai confidare nel buon senso altrui
2. se rispetti le regole te la prendi in quel posto, se non le rispetti, anche, ma fa più male
3. i cassonetti e i passeggini sono più difficili da multare perché non hanno il tergicristallo sotto cui lasciare la contravvenzione







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martedì, 26 ottobre 2004 - 10:41

Natura Finta

 

Corte Lambruschini, Genova

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lunedì, 25 ottobre 2004 - 12:41

Il commissario Cosmi

Non so se, nel suo lavoro, possa essere considerato un sergente di ferro, un tipo alla Gigi Radice, tanto per intenderci. Ma di sicuro Serse Cosmi mi ricorda un commissario. Non uno qualunque, Cosmi per me è Montalbano. Si, certo, se vogliamo fermarci alle apparenze, assomiglia un po' a Luca Zingaretti, che di Montalbano è stato ottimo interprete sul piccolo schermo. Ma in realtà a me ricorda molto il personaggio descritto da Camilleri. Un uomo rude, brusco e autoritario sul lavoro, ma con un cervello fine. Probabilmente avrà anche le mani grosse, non so, ma ogni volta che lo sento parlare mi sorprendo per il modo in cui risponde a domande che da anni sono sempre uguali. Tanto che anche le risposte, in breve tempo, si sono adeguate a questa monotonia dialettica, contribuendo a creare quella vastità di luoghi comuni sul calcio che ogni domenica possiamo sentire in ogni telegiornale.
Cosmi no, si distingue. Come Montalbano pare avere un gusto personale per la parola, un amore per la letteratura e per il libero pensiero che lo porta a rendere ogni suo intervento parlato un esercizio di intelligenza, soprattutto in un ambiente in cui, da anni, la libertà d'espressione e la dialettica sono visti con sospetto.
Non voglio parlare dei risultati che sta ottenendo, anche se in questo momento il Genoa sembra andare bene. Sono solo poche considerazioni sulla persona, o meglio, di ciò che appare della persona attraverso i media. Considerazioni a priori, che non vogliono entrare nel merito tecnico del gioco, ma che si collegano alle prime impressioni che avevo espresso al suo arrivo in città qualche settimana fa.

Aggiornamento: sentita stasera nelle interviste dopo Genoa Verona 1-1: "Purtroppo siamo terzi e mancano solo 33 partite alla fine.... e questo mi preoccupa...". Grandioso.



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venerdì, 22 ottobre 2004 - 20:02

Bene...eccovi nel mio grand'angolo...laddove il uicchend va festeggiato.....la settimana sfuma lenta nella nebbia...ed una musica arriva...quella di milioni di cuori felici...di novelli liberti....ma gia inkazzati perche la libertà dura solo 48 ore...e allora....non aspettiamo....dunque...ma invece di cantare...eccovi una musica diversa...quelle delle parole o meglio degli aforismi di Bukowski...

Per chi pensa come me che il senso della vita è come soffrire di emorroidi....

1. Solo i poveri riescono ad afferrare il senso della vita, i ricchi
possono solo tirare a indovinare

 

Per i maschietti che il venerdi hanno intenzioni "venatorie"....

2. Non essere giu' perche' la tua donna ti ha lasciato: ne troverai
un'altra e ti lascera' anche quella.

Per me che faccio il pendolare della Padania

3. Credo che non viaggero' mai piu'. Viaggiare non e' altro che una
seccatura: di problemi ce ne sono sempre piu' che a sufficienza dove
sei.

Perche c'e qualcuno che merita...

4. Tutti abbiamo udito la donnetta che dice: "Oh, è terribile quello
che fanno questi giovani a se stessi, secondo me la droga è una cosa
tremenda". Poi tu la guardi, la donna che parla in questo modo: è
senza occhi, senza denti, senza cervello, senz'anima, senza culo, nè
bocca, nè calore umano, nè spirito, niente, solo un bastone, e ti
chiedi come avran fatto a ridurla in quello stato i tè con i
pasticcini e la chiesa.

Perche il 4 novembre è vicino...

5. La differenza fra democrazia e dittatura e' che in una democrazia
prima voti e poi prendi ordini, in una dittatura non devi perder tempo
a votare.

Perche purtroppo sono solo Ingegnere??

6. "Ospedali, galere e puttane : sono queste le università della vita.
Io ho preso parecchie lauree. Chiamatemi dottore".

Perchè sotto sotto sono un Ingegnere...

7. Non mi fido molto delle statistiche, perchè un uomo con la testa
nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una
temperatura media.

Perchè è Venerdi ed intendo festeggiarlo...

8. Perché bevo? Perché non riesco ad affrontare la vita quando sono
sobrio.

9. Lei beve? Non solo bevo. Sono un ubriacone.

Perche............

10. E' già un casino sopravvivere sino alla morte...

 

 

Ah, stavo per chiudere....quando....sarà l'ora in ufficio...mi è apparso...si lui...il buon vecchio odioso compagno di sbronze...sigaretta in bocca...sguardo falsamente languido....mi guarda....eh dice....

Ehi, ciccione! Scommetto che con una scoreggia riusciresti a
strappare le alghe di questa piscina e a spedirle di qui alle Bermude!
Se non ci sono alghe lì dentro è perché le ha risucchiate tutte il tuo
culo!

Ed io di rimando....che tu possa romperti il culo scivolando sulle mie alghe...buon uicchend Charles...ed a tutti voi....

PANZ

































Panzon ha decretato che questa perla di saggezza va archiviata nelle categorie: panzon
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venerdì, 22 ottobre 2004 - 13:57

Ochei, è venerdì e il dannato Panzon non ha ancora postato nessuna canzone per festeggiare il uicchend.. Stavolta sono arrivato prima io, e mi sono portato un pezzo che rappresenta alla perfezione ciò che accade, la gioia per essere sopravvissuti a un'altra settimana di lavoro, il cazzeggio che ci aspetta la sera, lo stato mentale in cui vivo perlomeno io..

 

Eh Cumpari, ci vo sunari
Chi si sona
U friscalettu
E comu si sona u friscalettu
U friscalette, tipiti tipiti tam

E cumpari, ci vo sunari
Chi si sona
U saxofona
E comu si sona u saxofona
Tu tu tu tu u saxofona
U friscalette, tipiti tipiti tam

E cumpari, ci vo sunari
Chi si sona
U mandolinu
E comu si sona u mandolinu
A pling a pling, u mandulin
Tu tu tu tu u saxofona
U friscalette, tipiti tipiti tam

E cumpari, ci vo sunari
Chi si sona
U viulinu
E comu si sona u viulinu
A zing a zing, u viulin
A pling a pling, u mandulin
Tu tu tu tu u saxofona
U friscalette, tipiti tipiti tam

E cumpari, ci vo sunari
Chi si sona
A la trumbetta
Ma comu si sona a la trumbetta
Papapapa a la trumbetta
A zing a zing, u viulin
A pling a pling, u mandulin
Tu tu tu tu u saxofona
U friscalette, tipiti tipiti tam

E compari, ci vo sunari
Chi si sona
A la trombona
Ma comu si sona a la trombona
A fumma a fumma a la trombona
Pa-pa pa-pa pa la trumbetta
A zing a zing, u viulin
A pling a pling, u mandulin
Tu tu tu tu u saxofona
U friscalette, tipiti tipiti tam

Tipiti tipiti
Tipiti tipiti tam






















































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venerdì, 22 ottobre 2004 - 11:31

L'album usurato

Da quando ho iniziato ad ascoltare musica, piuttosto tardi in verità, avevo 12 anni, fino a quando ho smesso di comprare album, ci sono stati dei dischi che hanno dovuto fare gli straordinari. Alcuni li ascolto ancora oggi, altri non più tanto spesso, ma tutti hanno significato qualcosa, tutti mi ricordano un periodo preciso della mia vita, tutti sono stati ascoltati al limite della sopportazione umana.

Pink Floyd - The Wall
Queen - Queen I e Queen II
Guns & Roses - Appetite for Destruction
The Offspring - Smash
Oasis - (What's the Story) Morning glory
Marilyn Manson - Mechanical Animals
Leonard Cohen - I'm Your Man







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martedì, 19 ottobre 2004 - 18:17

Ah, la mosica....

Da qualche anno il mio cervello è più dissociato di quanto non fosse prima. Non riesco più ad ascoltare un album intero, non se composto da canzoni dello stesso artista. Poter scaricare solo i brani che mi interessano mi ha ucciso la curiosità. Prima compravo un disco, seguendo la regola del tre (quando c'erano tre singoli che mi piacevano, allora sganciavo i soldi, altrimenti me lo facevo registrare) e, mentre aspettavo le canzoni che conoscevo, ero obbligato ad ascoltare anche le altre.
Oggi sento qualcosa che mi piace e me lo scarico. Punto. Tutto ciò che si discosta da una sequenza casuale di brani, non solo non attira la mia curiosità, ma arriva pure ad irritarmi. Faccio pefino fatica ad ascoltare quei CD che fino a qualche anno fa vivevano nel mio lettore, non parliamo poi di album che non ho mai ascoltato. Quando non sono in condizione di decidere la musica da ascoltare, a casa d'altri ad esempio, prego in silenzio che il disco sia una compilation.

Ho cercato una spiegazione plausibile e sono arrivato alla conclusione che è tutta colpa di quello che gli informatici chiamano "accesso casuale" ma che per semplicità chiamerò "pigrizia". Anni fa l'ascolto di musica richiedeva impegno, un LP o una cassetta erano mezzi fondamentalmente sequenziali, li facevi partire e li ascoltavi fino alla fine. Certo, potevi anche saltare qualche canzone, ma non era una cosa automatica. Poi sono arrivati i CD, e lì si che la cosa diventava semplice, ma un album al massimo durava 70 minuti, poi dovevi alzarti e andarlo a cambiare, quindi c'era un limite alle canzoni che potevi saltare rimanendo seduto.
Oggi ci sono gli MP3. Hard disk pieni di MP3. Fai una selezione di quello che ti piace e la metti su un DVD. Spegni il computer e inserisci il DVD nel lettore. Ti metti in poltrona schiacci "random" e poi "play". Finito. Potresti morire di sete prima di essere costretto ad alzarti per cambiare disco.




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Il Gran Premio Cotonata D'Oro, per aggiudicare la palma di canzone più truzza degli anni '80, è finito. Ha vinto The Wild Boys, dei Duran Duran. Se volevate far vincere qualcun altro, peggio per voi. Ormai è finita.

I risultati completi li potete trovare in questa pagina.

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