Il Resuscita-Post

Diamo una seconda chance a post vecchi e ormai dimenticati, ripescati a caso dall'archivio del blog.

Facciamoli rivivere!



Gli Orribili Terroristi Alieni Venuti dall'Etere Assurdo

Like it were Antani

Dizionario minimo Hardla-Italiano, parte 1

Alle Cappe

STIAMO LAVORANDO PER VOI, e per noi naturalmente. Le nuove Cappe riapriranno il prima possibile in una nuova sede, in Vico del Dragone, a due passi da Porta Soprana. Sempre che si finiscano i lavori.

LeAntiche Cappe Rosse sono il circolo ARCI più bello del mondo, o almeno di Genova, vabbé sicuramente di Vico del Dragone. Ma anche lì non ci metto la mano sul fuoco.

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nube che corre - un blog genoano

blog di merda


mercoledì, 29 dicembre 2004 - 16:57

Dieci.. nove... otto...


"Allora che si fa a Capodanno?". La prima volta che ho sentito queste parole, quest'anno, era settembre. Cose simili le noto sempre, un pò come quando alla tivvù vedi il primo spot di Natale. O la tua ragazza ti sussurra: "ho un ritardo".

Me ne stavo nella mia solita posizione da Monumento. No, non ero a cavallo, e non stavo chiamando la carica contro il nemico della patria. Su, forza, un po' d'attenzione, parlo del Monumento, quello con la Emme maiuscola, il bar sul mare, quello dove si prendono gli aperitivi. Vabbè.

Dicevo, era settembre. Mi sono girato per vedere in faccia il fenomeno che se n'era uscito con quella frase, buttata lì con noncuranza, manco fosse normale parlare di Capodanno quando sei in calzoncini corti a prendere il sole con un Cuba Libre in mano. Non che mi interessasse sapere chi fosse, non era al mio tavolo, e già era qualcosa, ma sentivo di dovergli un'occhiata perplessa.

E finalmente ci siamo. E' quasi Capodanno. Da qual giorno il mondo ha continuato a girare, come sempre: l'estate è finita, c'è stato un doveroso autunno, infine è arrivato l'inverno. Ora mi sento autorizzato a discutere i miei progetti per l'ultimo dell'anno. E' stata una decisione sofferta e contrastata, che ha coinvolto me e i miei amici per 10 interminabili secondi. "Vicoli?" "Vicoli". Appunto.

Un tempo decisamente commensurato all'importanza della decisione e al valore che io attribuisco all'evento stesso.







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Hardla Claus

sabato, 25 dicembre 2004 - 17:58

Spirito Natalizio....

 

BUON NATALE!!!

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sabato, 18 dicembre 2004 - 13:46

La Cina è vicina

Sarà che per l'inevitabile frenesia agli acquisti mi ritrovo a girare in mezzo a gente che, altrimenti, eviterei volentieri. Ma ho scoperto che Genova è invasa da aspiranti cinesi. Schiere di persone con il volto colorato di un giallo innaturale. Mi sono fatto spiegare il motivo: quello che ho capito è che non ci troviamo di fronte a un'improvvisa epidemia di itterizia. Peccato, perché il fenomeno sembra colpire un genere di persone che colpirei io, in ben altra maniera.
Mi hanno detto che esistono delle lampade che servono a cambiare il colore della pelle delle persone che le utilizzano. Ma mica puoi sceglierlo tu il colore: l'effetto risultante dovrebbe ricordare una abbronzatura naturale, ma evidentemente la tecnica non è stata ancora perfezionata, visto che il risultato è decisamente artificioso.
A onor del vero sembra che molte delle persone che si sottopongono a questi trattamenti siano fiere del nuovo colore, dal momento che spesso indossano vistosi piumini bianchi per esaltarne l'effetto catarifrangente. Sarà per questo motivo che, quando girano in gruppo, sono costrette a indossare avvolgenti occhiali da sole, sotto ogni condizione di luce, diurna o notturna.

Si dice che io sia troppo intransigente e netto nei miei giudizi. Vabbé, visto che siamo sotto Natale, prometto di non discriminare più nessuno per il colore della sua pelle. Aspetterò che parlino di tabelle personalizzate di fitness, prima di giudicarli degli idioti.



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giovedì, 16 dicembre 2004 - 11:34

Fenomenologia del pattume

Sono sempre stato un teledipendente. Lo riporto come un dato di fatto, senza vergogne o pregiudizi del tipo "fa tanto fico dire che io la tivù non la accendo mai, perché io leggo solo libri e al massimo, toh, una rassegna di Bergman, quando si degnano di trasmetterla".
La tivù, non solo quella italiana, è piena di merda, su questo molti concorderanno. Ma spesso è merda divertente, perdìo! Divertimento solitamente involontario, certo, ma che per questa ragione richiede un lavoro mentale da non sottovalutare: si tratta di cogliere i particolari, le sfumature, bisogna capire cosa viene detto e cercare di immaginare perché lo si dice.
Perché il fatto che la tv sia spesso cretina, non ci autorizza a pensare che siano dei cretini a farla o che siano futili i motivi per cui viene fatta in questo modo. Luttazzi diceva: "questo telegiornale andrà in onda in forma ridotta per venire incontro alle vostre facoltà mentali", beh il concetto è questo. Perché tutti quanti parlano male del fenomeno da baraccone e poi lo invitano in trasmissione? Costanzo, anni fa, dal suo pulpito serale lanciava strali infuocati sulle "carrambate", ora le ha sdoganate, in prima persona o tramite sua moglie, e tra una sorpresa e l'altra costringe i suoi ospiti a fare il trenino a Buona Domenica. Ricci, dal canto suo, ha iniziato a fare le cose peggiori da quando si è visto sconfitto da un innocuo giochetto con scatole e premi. Ma questo meriterebbe un discorso a parte.
Ma ultimamente è nato il "trash consapevole", un nuovo genere che non incontra le mie simpatie. Ho sempre sguazzato con gusto nel pattume televisivo, ma non sopporto che ora mi venga detto chiaramente "preparati, stai per guardare della vera tv spazzatura". Non richiede nessun lavoro mentale, nessuno sforzo, il fine ultimo è fare rumore, spesso rumore sul rumore. La sensazione è quella del gonzo che capisce di essere stato abbindolato con perline e specchietti luccicanti.
Personalmente, quando voglio sentire del rumore, non devo fare altro che aprire la finestra. Ho sei corsie molto trafficate che mi passano sotto casa. Almeno libero la mia stanza dal fumo di sigaretta.





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lunedì, 13 dicembre 2004 - 12:29

C'è doppiaggio e doppiaggio

Da qualche anno, a quelli che mi fermano per starda per chiedermi un parere, io rispondo: i doppiatori italiani sono troppo bravi, fanno sembrare credibili attori che in lingua originale fanno schifo.
E' un parere che condivido in parte. Da un lato è vero, ieri sera stavo guardando uno special su Sex and the City: no dico, l'avete mai sentita parlare Sarah Jessica Parker? Il doppiaggio la salva, poverina, non è colpa sua se si ritrova una vocina stridula e fastidiosa. Il suo personaggio, se ascoltato in originale, non sembra poi così sofisticato. Alla fine ho rivalutato la voce che aveva in "Pazzi a Beverly Hills" (L.A. Story), che a un primo ascolto mi era sembrata esageratamente caricaturale.
Poi, però, guardo film come Shaolin Soccer, e mi chiedo che senso avesse doppiare tutti i personaggi minori (cinesi) con voci dialettali italiane? Si è puntato sul pecoreccio, sulla risata facile, sul Vanzinismo gratuito e ingiustificato, rovinando un film che aveva nelle esagerate sequenze di calcio alla "Holly e Benji" il suo punto di forza.



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Il Gran Premio Cotonata D'Oro, per aggiudicare la palma di canzone più truzza degli anni '80, è finito. Ha vinto The Wild Boys, dei Duran Duran. Se volevate far vincere qualcun altro, peggio per voi. Ormai è finita.

I risultati completi li potete trovare in questa pagina.

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