Il Resuscita-Post

Diamo una seconda chance a post vecchi e ormai dimenticati, ripescati a caso dall'archivio del blog.

Facciamoli rivivere!



Gli Orribili Terroristi Alieni Venuti dall'Etere Assurdo

Like it were Antani

Dizionario minimo Hardla-Italiano, parte 1

Alle Cappe

STIAMO LAVORANDO PER VOI, e per noi naturalmente. Le nuove Cappe riapriranno il prima possibile in una nuova sede, in Vico del Dragone, a due passi da Porta Soprana. Sempre che si finiscano i lavori.

LeAntiche Cappe Rosse sono il circolo ARCI più bello del mondo, o almeno di Genova, vabbé sicuramente di Vico del Dragone. Ma anche lì non ci metto la mano sul fuoco.

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nube che corre - un blog genoano

blog di merda


Onde Nòmale e Onde Anòmale

domenica, 31 luglio 2005 - 23:27
Io sono un tipo generalmente abitudinario. Anche per il mare. Mare vicino: Camogli (vespa, treno). Mare lontano: Lavagna (treno, auto). Oggi mi sono concesso la domenica di vacanza, quindi sono andato al mare lontano. C'era mosso, divertenti cavalloni che però mi hanno tenuto sul bagnasciuga, vista la mia poca perizia in queste faccende. Se iddio avesse voluto che io fossi a mio agio nei mari mi avrebbe dotato di pinne. - Ma se c'hai il 45 di piede, quelle per te che sono? - Shhh, zitti.
L'ho scampata bella, fossi stato a Camogli mi sarei trovato a fare i conti con un'onda che più anomala non potrebbe essere, almeno secondo l'ottimo Google Earth.

Camogli

Altro che Tsunami, una roba simile manco nella Bibbia s'è mai vista, giusto in film tipo Deep impact, toh, ma quelli sono americani, le cose le fanno sempre in grande. Avete presente il Mar rosso che si richiude alle spalle di Mosé? Si? Beh, questo è peggio. Se non vi fidate di me, tanto lo so che pensate che io sia sempre il solito cazzaro, verificate voi stessi. Scaricate Google Earth, mettete queste coordinate nella finestra di ricerca 44d21'00.40"N, 9d09'10.72"E e mastrussate un pò con zoom rotazioni e angolazioni varie. Solo se avete una connessione veloce, però, altrimenti rischiate di far notte aspettando che la foto si carichi al massimo del dettaglio.
Se invece volete sapere dov'ero oggi: 44d18'16.51"N, 9d20'52.79"E , solo la scritta in grassetto, tutta insieme.

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Maneggiare con cura

venerdì, 29 luglio 2005 - 16:29
FragileEccomi. Nel caso  non ve ne foste accorti ero sparito da qualche giorno. Se ve ne siete accorti, ma comunque non ve ne importava nulla, allora non siete più miei amici. In questi giorni sono successe un po' di cose. Di alcune non ho voglia di parlare. Altre, invece, belle. Tipo che oggi ho dato l'ultimo esame vero.
Calma, aspettate a stappare  lo champagne, primo perché a me lo champagne fa schifo, e poi ce n'ho ancora un altro. Che, si vabbé, è un esame del laboratorio in cui faccio la tesi, quindi il voto lo prendo, a meno di avere un collasso subito dopo la prima domanda. Però, e il però in questi casi vale come un gesto apotropaico davvero TROPPO volgare da scrivere qui, che lo sapete che io sono una personcina fine e non mi azzarderei mai a usare espressioni triviali come "
toccarsi i coglioni". No, non è da me. Però un colpo potrebbe venirmi, quindi zitti.

Ecco si, adesso sono in vacanza per 3 lunghi, sudati e meritati giorni. Soprattutto sudati, mi suggerisce il mio Bernacca personale. Poi si riprende. Ah, si perché non ve l'ho ancora detto che l'ultimo esame è il 30 agosto? Davvero, non ve l'ho detto? Ecco, dovete sapere che l'ultimo esame è il 30 agosto. Ma non me ne lamento, gli farei un monumento al professore, trovatene un altro che ti piazza un esame ad agosto per farti laureare. Ho un mese di tempo per studiare e il primo settembre devo consegnare il libretto in facoltà, e in questi casi i burocrati tendono a essere puntigliosi e pignoli, preferiscono che sul libretto ci siano tutti gli esami che uno ha scelto nel piano di studi. Altrimenti questi zelanti fricchettoni sono perfino capaci di non farti laureare, che bizzarìa.

Mi sembra d'aver detto tutto quello che dovevo dire, anche per soddisfare la curiosità di vecchi amici che passano di qui senza dir nulla (lo so... lo so...), neppure un saluto, solo per vedere come sono messo con la laurea. E' che hanno paura a telefonarmi: non che io ringhi, anzi, solo che tendo a spostare il discorso in maniera evasiva verso argomenti meno pietosi per la mia autostima. E per sentire le mie cazzate è meglio leggerle sul blog.
Ah, si. L'immagine che ho messo lassù non c'entra nulla, e neanche il titolo. Ma il gioco di parole in inglese m'ha fatto sghignazzare. Certi giorni m'accontento di poco.
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20 Variazioni sul Tema

martedì, 26 luglio 2005 - 19:07
“Il cielo stellato sopra di me
e la legge morale dentro di me”
Immanuel Kant
Critica Della Ragion Pratica


1) Ho il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me, ma figa niente.

2) Avevo il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me, poi s'è messo nuvolo.

3) Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me. Com'è che quando bevo finisco sempre in queste situazioni stronze?

4) Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me, va bene. Però la settimana prossima il locale lo scelgo io, ok?

5) - "Ho il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me"
     - "Non fare il furbo, fanno quindici euro, solo contanti."

6) Ho il cielo stellato e la legge morale. Se trovo pure lo scudetto del Genoa finisco l'album.

7) A.A.A. Cielo stellato bellissimo e legge morale mai usata, vendo in zona Genova, anche separatamente. Chiamare dopo le 19.

8) - "Io ho il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me"
     - "Io ho un superattico a Montecarlo ed evado le tasse"

9) Vedo il cielo stellato sopra di me. Lo dicevo io che quelle infiltrazioni in soffitta andavano sistemate subito, cazzo.

10) Allora, il cielo stellato è qui, la legge morale pure... ma dov'è finito il mio portafoglio?

11) - "Dottore, è grave?"
       - "Guardi, non vorrei allarmarla, ma i raggi evidenziano dentro di lei una legge morale  anomala, bisognerà fare altri accertamenti."

12) Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me. Si, m'hanno sfrattato, ma c'avevo ragione io.

13) I fought the moral law, and the moral law won.

14) Ho il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me. E un gruppo di rasta milanesi che gioca a beach volley a due metri dal mio asciugamano.

15) Cazzo, ho la legge morale SOPRA di me e il cielo stellato DENTRO di me. Certi giorni non me ne va dritta una.

16) Va bene, ora ho il cielo stellato e la legge morale. Se solo queste maledette istruzioni non fossero in giapponese.

17) Ho la legge morale dentro di me. Oppure è la peperonata di ieri sera.

18) Ho il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me e la mia gatta piantata dietro la schiena. Mai che si possa dormire in pace.

19) Ho il cielo stellato sopra di me, la forza morale dentro di me, due droidi, una spada laser, una sorella, un amico contrabbandiere, un wookiee, un fantasma, e decine di esserini pelosi che mi girano intorno.

20) Ho il cielo stellato sopra di me. Avevo anche la legge morale, ma ho scoperto che una domestica sottopagata senza permesso di soggiorno è più utile.

 

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Tu vuò fa' o' giappunese

lunedì, 25 luglio 2005 - 00:08
Ve lo giuro. Il sushi bar è un'invenzione diabolica. Ma il sushi bar col menù a prezzo fisso è decisamente peggio. E non solo perché ai genovesi le parole "prezzo fisso" suscitano (sushitano?) sempre una certa emozione, un trasporto quasi commovente in coloro che le leggono un pò increduli sui menù. Se poi il genovese in questione è pure studente e squattrinato, del tipo che per settimane ha messo insieme le monetine di rame della paghetta per arrivare a quei benedetti diciassetteeuroecinquanta, senza le bibite però che quelle sono a parte, e allora è meglio prendersi la bottiglietta d'acqua che costa poco e disseta di più, e iddio solo sa quanto ci sia bisogno di dissetarsi in un sushi bar, che pure se non ci metti il wasabi basta la soia per desertificarti la gola.

Che dicevo? Ah si, prendete lo studente di prima, che l'avete capito che sono io, no? Piazzatelo davanti a un nastro trasportatore che gli sputa davanti decine di quei meravigliosi piattini al salmone, di cui è particolarmente ghiotto. Dategli la capacità individuare con precisione chirurgica tali piattini in mezzo a tutta la fuffa che passa davanti, gelatine ballonzolanti, tristi fettine allo spiedo, dessert a base di palline di polistirolo, robe fritte che non hai voglia di scoprire se sono dolci, salate, carne o pesce. Ditegli che dei famosi piattini ne può mangiare quanti ne vuole che intanto il prezzo è sempre quello. E' praticamente obbligato a riempirsi di riso e pesce crudo fino a quando il suo stomaco lo consente.

E' un obbligo morale, vorrei dire quasi un imperativo categorico, ma visto che non ricordo che significa preferisco non scomodare la filosofia. E si fa una di quelle scofanate di sushi che gli fanno passare la voglia per almeno un mese. La voglia di vivere, intendo, quella di sushi passa già dopo quindici piattini consumati in cinque minuti (record peraltro non omologato perché ottenuto a favore di vento, flavia vento). Vorrebbe solo mettersi a letto e aspettare che il sonno sopraggiunga il più presto possibile, perché lo sappiamo tutti che il salmone tende a risalire la corrente, ma casa sua è dall'altra parte della città. E mentre se ne sta lì, ranicchiato in posizione fetale sul sedile dell'auto che lo riporta a casa, lui sogna soltanto il cuscino. Ma, per quanti sforzi faccia, il cuscino è stranamente a forma di sushi.
Buona notte.

Sushi Pillow

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La Posta dei Lettori

giovedì, 21 luglio 2005 - 09:11
E siamo alla terza puntata di questa succulenta rubrica. Stavolta le cose si fanno decisamente hard, quindi, a scanso d'equivoci, mettete a nanna i piccini. Anche se fossero le dieci di mattina, non si sa mai. Il gioco è sempre lo stesso: la gente spesso capita qui cercando cose assurde sui motori di ricerca. Io, che raramente mi faccio i cazzi miei, pubblico queste ricerche e tento di rispondere ai quesiti più intriganti. Semplice, no? Se però non capite qualcosa, svegliate i piccini e fatevelo spiegare da loro, che la sanno più lunga di quello che credete.

- Caro Hardla,
  "film po­rno gratis da un minuto"
- H: Sei il figlio della signora Luisa, eh? Confessa! Arrivi presto, finisci presto, e scommetto che neppure tu pulisci mai il water, dopo! Tutto tua madre.

- Caro Hardla,
  "video p­orno gra­tis almeno 30 minuti"
- H: I casi sono tre: o soffri d'insonnia, o hai problemi erettili, o ti devo dei complimenti.

- Caro Hardla,
  "GTA san andreas modo facile per essere padrino"
- H: prova a giocare con due bei batuffoli di cotone nelle guance.

- Caro Hardla,
  "Enrico Preziosi Genoa Monopoli"
- H: E' un gioco molto avvincente, ci sto giocando giusto adesso. Toh, gli Imprevisti: "Mentre cercavi di comprare un giocatore sei stato accusato di corrompere la squadra avversaria. Devi cagarti sotto tutta l'estate". Che gioco di merda.

- Caro Hardla,
  "tv . notte sex po­rno gra­tis"
  "tv . locali sex g­ratis"
  "tv . tutto g­ratis por­no"
  "tv . tutta po­rno gr­atis"
  "la mia tv . sex p­orno grat­is"
  "film in tv . po­rno gr­atis"
- H: Sei un lettore davvero assiduo, tutte queste domande mi sono arrivate nel giro di 10 giorni dalla stessa persona, eppoi lo stile è inconfondibile. Per sei volte hai cercato delle tv por­no gratis, per sei volte hai sbagliato posto e per sei volte sei finito qui. O sei davvero distratto, oppure questo blog è finito per piacerti sul serio.

- Caro Hardla,
  "video foto p­orno inizio novecento"
- H: Se t'interessa ho il rarissimo filmetto in cui uno dei Lumiere riprende di nascosto il fratello che tromba con la cameriera. La cosa curiosa è che nessuno sembra accorgersi dell'uomo che li guarda attraverso una scatola di legno, girando vorticosamente una manovella a un metro da loro.

- Caro Hardla,
  "vorrei vendere un mio film p­orno amatoriale. come?"
- H: Guarda, ti potrei mettere in contatto con alcuni dei miei lettori, ma qui vogliono tutti roba grat­is.

- Caro Hardla,
  "guarda tv p­orno"
- H: Ma fatti gli affari tuoi! Non ho ancora rinunciato a trovarmi una donna, io. Eppoi costa troppo.

- Caro Hardla,
  "link video p­orno di nascosto"
- H: Ottima idea, che non si dica che non rispetto le vostre esigenze. Ho nascosto un link a un video p­orno, da qualche parte nel blog. Buon divertimento!

- Caro Hardla,
  "solo solo solo foto grandi test atomici"
- H: perché perché perché, vuoi vedere se ci sei anche tu? La balbuzie digitale è un effetto delle radiazioni? Poteva andare peggio. Potevi diventare verde e incazzoso.

- Caro Hardla,
  "il mio preferito po­rno filmato amatoriale"
- H: I tuoi gusti purtroppo non li conosco. Ma se sei disposto a pagare, più in su c'è uno che li vende.

- Caro Hardla,
  "venerdi 13 parte 1,2,3,4,5,6,7,8 horror dvd download"
- H: Tutto qui, solo 8 DVD? Scommetto che li hai trovati subito. Magari non qui, ma immagino che il web sia pieno di siti che ti fanno scaricare 36 giga di film horror. Fammi sapere.

- Caro Hardla,
  "immagini por­no nelle migliori spiagge della california"
  "voglio del buon por­no gratis"
- H: Oh, finalmente dei raffinati intenditori. Che ci può essere di meglio, per rilassarsi, di un buon p­orno, sorseggiando un Borgogna del '99, fumando un Montecristo, magari in una delle migliori spiagge della California?

- Caro Hardla,
  "mi vuoi far vedere un video po­rno grat­is"
- H: NO! Almeno fino a quando non mi restituisci quello che ti ho prestato l'altra volta.

- Caro Hardla,
  "trombate è tutto quello che è por­no gr­atis"
- H: Bell'aforisma! Un pò criptico, ma bello. Senti se ti piace questo: "l'amore è una virgola rossa tra le parole frustami, maiala!"

- Caro Hardla,
  "lap dance piacenza aperto lunedì"
- H: Ecchenesoio? Mi hai preso per le Pagine Gialle? Chiama l'892424, magari mentre guardi lo strip ti fai due risate con Claudio Bisio.

- Caro Hardla,
  "po­rno vedere windows media player"
- H: poi seghe fare in ginori water closet?

- Caro Hardla,
  "nonna papera nuda"
- H: Si, ok che papera vecchia fa buon brodo. Ma la vuoi con o senza piume?

- Caro Hardla,
  "trasmissione calcistica la signora in giallo"
- H: Ah si, l'ho vista. E' la puntata in cui Jessica Fletcher cerca di risolvere il mistero del Genoa e dei 250 mila euro. Alla fine si suicida.

- Caro Hardla,
  "chi mi ha messo 5 euro nello slip lap dance"
- H: Io no di sicuro. Però, se eri a Piacenza lunedì scorso, ho una mezza idea di chi potrebbe essere stato: il lettore di prima. O Claudio Bisio. O l'operatore dell'892424.

- Caro Hardla,
  "dove e quando è nato gianni clerici giornalista sportivo"
- H: Ma soprattutto, perché?
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Minima Inutìlia

martedì, 19 luglio 2005 - 12:49
E' che a volte prendo la penna e inizio a scrivere sullo schermo senza una ragione, magari perché i Queen cantano dell'ozio di una domenica pomeriggio e vabbé che oggi è martedì, e loro di martedì vanno sempre in luna di miele, ma a me sono sempre piaciute quelle atmosfere un po' anni '20, coi megafoni di cartone, la brillantina, i vestiti gessati, il bianchenero e balle varie. Forse è per questo che nell'altra finestra sto scaricando "Das Kabinett des Doktor Caligari", col sorriso un po' fesso perché lo so che c'è un Fantozzi dove lo citano (...caligarisssss...), è che non ricordo più, com'erano le parole esatte? "L'Uomo di Aran - 7 bobine", bah lo chiedo a Spassky, o a Tambu...
Che poi per una risata non è che ci vogliano robe complicate. A volte basta "Donne, è arrivato l'arrotino!", ma solo se uno lo dice nel modo giusto. Come fanno qui.

E' che a volte prendo la penna e vorrei scrivere delle robe sullo schermo, ma poi penso che quello che voglio dire l'hanno già scritto in tanti e non è che se lo faccio anch'io la cosa diventa più importante, anzi. Allora la poso, la penna, e mi metto ad ascoltare un po' di musica, che è più facile, e mi metto a pensare che "La descrizione di un attimo" dei Tiromancino magari non è un capolavoro, ma a me mi piace. E "a me mi" lo scrivo pure sullo schermo.
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La cosa che non t'aspetti

lunedì, 18 luglio 2005 - 23:18
E' che stasera mi hanno quadruplicato la velocità dell'ADSL, da 1.2 a 4.8 Mbps. E lo dicono pure sul sito di Tele2, non è un errore.

E io che stavo per chiamare il call center per lamentarmi delle frequenti cadute di linea....
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Lo sfoggio di Cultura

venerdì, 15 luglio 2005 - 12:13
Nelle ultime settimane CronacheSorprese, Paolone e Disagi mi hanno invitato a compilare il questionario sui libri che da tempo gira per i blog. Non è che abbia 'sta grande voglia di farlo, è dura ammettere a te stesso e agli altri che non hai la cultura con la Q maiuscola, non più almeno. Però non voglio neppure sembrare scortese, quindi cercherò di rispondere alla mia maniera.

Saranno mesi che non compro un libro nuovo. Da anni, ormai, rileggo sempre le stesse storie di Sherlock Holmes, Poirot, Fantozzi, Montalbano e Don Camillo. Senza grandi difficoltà, comunque, visto che ho la singolare propensione a dimenticare ciò che leggo nel giro di un mese.
Prima che il mio cervello andasse in stand-by, qualche anno fa, leggevo parecchio, e pure roba tosta. Poi basta. Fantasia, però, non ne ho mai avuta, quindi mi sono buttato su quelle cose che tutti quanti, prima o poi, finiscono per leggere. Mi piacevano i russi, Tolstoj e Dostoevskij, beat generation americana Kerouac et similia. Adoravo Bukowski, come tutti. Stavo iniziando ad annusare i giapponesi, Yoshimoto, Mishima e Murakami (e incredibilmente emanavano odori gradevoli). Italiani del primo novecento, Pirandello, Svevo, come tutti. Hemingway, Calvino, Hornby, i soliti. Ma, conscio di dire una bestemmia per molti, ho sempre avuto preconcetti enormi per gli autori in lingua ispanica, sudamericani in toto. Ed è per questo motivo che mi sono sempre rifiutato di leggerli. D'altra parte se avessi avuto modo di verificare di persona, che razza di pregiudizio sarebbe? Il motivo? E' che mi sembrano pallosi, terribilmente.
Da quando ho il cervello in vacanza, invece, ho avuto solo la forza di leggere roba "politica" tipo il fondamentale "No Logo" e quasi tutti i libri di Michael Moore. Poi solo junk novels.

Se dovessi consigliare della roba (e perché mai qualcuno dovrebbe chiedere consiglio proprio a me, poi?) indicherei senza dubbio "1984" di Orwell, meglio se in lingua originale. Un classico che tutti credono di conoscere ma che fa sempre bene rileggere. E che non è un romanzetto di fantascienza, come molti pensano. "Delitto e Castigo", certo. E se proprio devo fare il figo, segnalando un titolo poco noto, allora vi dico anche "La versione di Barney" di Mordecai Richler. Indicato soprattutto a chi conosce la letteratura della Beat Generation e vuole conoscere il punto di vista a posteriori di chi l'ha vissuta e ne è sopravvissuto. E leggetevi "Guerra e Pace", che sarà anche lungo 2000 pagine in due volumi, ma che si lascia leggere davvero fluidamente, senza contare che fa davvero molta scena buttarlo lì con nonchalance in una conversazione (e ci credo, 2000 pagine, fa anche un fracco di rumore se lo butti da qualche parte).

Il testimone non lo passo a nessuno. Se proprio lo volete, venitemelo a chiedere.
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Il Gran Premio Cotonata D'Oro, per aggiudicare la palma di canzone più truzza degli anni '80, è finito. Ha vinto The Wild Boys, dei Duran Duran. Se volevate far vincere qualcun altro, peggio per voi. Ormai è finita.

I risultati completi li potete trovare in questa pagina.

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