Il Resuscita-Post

Diamo una seconda chance a post vecchi e ormai dimenticati, ripescati a caso dall'archivio del blog.

Facciamoli rivivere!



Gli Orribili Terroristi Alieni Venuti dall'Etere Assurdo

Like it were Antani

Dizionario minimo Hardla-Italiano, parte 1

Alle Cappe

STIAMO LAVORANDO PER VOI, e per noi naturalmente. Le nuove Cappe riapriranno il prima possibile in una nuova sede, in Vico del Dragone, a due passi da Porta Soprana. Sempre che si finiscano i lavori.

LeAntiche Cappe Rosse sono il circolo ARCI più bello del mondo, o almeno di Genova, vabbé sicuramente di Vico del Dragone. Ma anche lì non ci metto la mano sul fuoco.

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nube che corre - un blog genoano

blog di merda


Hardla dice la sua su... I BLOG MUSICALI

venerdì, 31 marzo 2006 - 18:39
Devo confessarlo. All'inizio può sembrare una bella idea. Dai, su, perché non mettiamo tutti una bella colonna sonora ai nostri blog? Un modo facile e intrigante per parlar di noi, per far sapere a tutto il mondo quale musica ascoltiamo, o come siamo bravi a trovare roba curiosa su internient.
La verità è che i BLOG SONORI scassano le palle, dopo un po'. E per un po' intendo 5-7 secondi, a seconda del mio umore. Soprattutto quelli che fanno partire la musica in automatico, almeno in altri sei tu a decidere se vuoi sentire della musica (e spesso pure quale canzione, grazie a script come RadioBlog). Mi viene da pensare che chi ha blog di questo tipo abbia sempre le casse spente, perché non può non accorgersi del fastidio che provoca.
Anche tra i miei amici reali e virtuali c'è chi ha commesso questo peccato d'ingenuità. Ad esempio l'ottimo Seaweeds ci ha pensato a lungo prima di prendere la fatal decisione, ha ascoltato diversi pareri (tra cui il mio), tutti negativi, ha scrollato le spalle e ha urlato "CHISSENEFREGA" al suo gatto, che l'ha guardato perplesso. E ha messo la musichetta. Per fortuna i controlli sono in alto a sinistra, quindi il motivetto si può stoppare subito, a volte anche prima che inizi. In altri blog non si è fortunati, altrove può capitare he non esistano i controlli per stoppare i brani o abbassare il volume. O magari ci sono ma sono affanculo in fondo al template. Come nel blog di Sadie, ad esempio. Anche la piccola OrientPrincess è caduta nella trappola del blog musicale. Ma per fortuna la musichetta parte (partiva?) solo con Explorer, con Firefox non si sente nulla, e per fortuna io uso sempre Firefox. Ce ne sarebbero anche altri, ma non ho voglia di elencarli tutti...

Non voglio criticare le scelte musicali. Sia chiaro. Se avessi il controllo su quando far partire la canzone e a che volume ascoltarla sarebbe già un passo avanti. Ma in moltissimi blog non succede così. La canzone parte, a un volume assurdo, e basta. L'unico rimedio è spegnere le casse o chiudere il browser. Io opto per la seconda. Anche perché, di solito, sto già ascoltando qualche altro MP3 sul mio computer. E, come me, in molti amano navigare con Winamp o Media Player che strimpellano allegramente, non abbiamo bisogno di musichette che si sovrappongono, grazie.

Che poi esistono almeno altri tre motivi per cui gli MP3 mi danno noia nei blog:
  1. Ogni volta che si clicca un link interno, ad esempio i commenti, la pagina si ricarica e la canzoncina riparte da zero, anche se l'avevi già stoppata. E frustrante, anzi, meglio, SPACCA I COGLIONI.
  2. Io navigo spesso per blog. La prima volta posso anche ascoltare la canzone, ma non è che mi faccia piacere sentirla 20 volte al giorno, per un mese.
  3. Non tutti hanno l'ADSL. Io si, quindi me ne potrei fregare. Ma quelli che hanno il 56k non credo appezzino un download forzato di 3-4 mega di roba solo per leggere un blog.
Se non v'ho convito quasi quasi mi metto sul blog un emmepitre mio mentre canto Nothing Else Matters dei Metallica, così poi ne riparliamo.
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Quel volto non m'è nuovo...

mercoledì, 29 marzo 2006 - 00:05
Mi sono reso conto che è da un po' che non parlo di tette&culi. Me ne scuso pubblicamente, farei anche pubblica ammenda ma, sinceramente, non so che significa. Niente di predeterminato, comunque, nessuna autocensura, figuriamoci. Forse aspettavo l'occasione giusta, chissà...

E l'occasione giusta è arrivata stasera, guardando uno dei tanti film del Commissario Montalbano: La Voce del Violino. Ecchecentra Montalbano con tette e culi? C'entra, perché la vittima dell'omicidio di questa sera era Alessia Merz. Iniziate a capire, vero?

Una partecipazione breve ma intensa, quella della Merz. Si presenta nuda, chinata a novanta gradi (pigreco mezzi, mica quelli del bucato, che di panni non ce n'erano affatto) su un tavolo, morta. Il buon giorno si vede dal mattino. In seguito apparirà in altri 3-4 flash di pochi secondi, mostrando tutte le sue doti interpretative, sia quelle frontali che quelle posteriori. In una scena è perfino vestita, forse per far risaltare gli occhi, mah.

Mi immagino il tormento interiore del regista che, dovendo scegliere un'attrice per un cameo di cotal livello, ha deciso di sacrificare la vis recitativa della nostra beniamina (di solito schiva e restia a prestazioni di questo tipo), ben sapendo che solo lei poteva interpretare la parte di una morta nuda piegata a novata con questa intensità.

Una curiosità, chissà se era quello della foto il Violino a cui voleva alludere Camilleri mentre scriveva il racconto? E, se si: che voce aveva? Vabbé meglio non proseguire oltre...


Nella foto: Alessia Merz, in una pausa, discute sul set alcuni
dettagli della prossima scena con Zingaretti e altri colleghi
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martedì, 28 marzo 2006 - 01:27
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Lost in LOST

lunedì, 27 marzo 2006 - 11:57
Sarà, ma quando da mesi sento dire che il programma pincopallino è la cosa più bella mai vista in tivvì dai tempi di Lascia o Raddoppia o di Excelsior Made in Italy, mi scatta lo scetticismo automatico.
Scetticismo totalmente irrazionale, lo ammetto. E' solo rabbia, perché altri hanno scoperto per primi cose che avrei voluto giudicare da solo.

Quando ho visto la prima puntata di LOST avevo dei pregiudizi grossi come l'Oceano Pacifico. Non ne potevo più di sentire tutti quanti parlarne in modo esageratamente entusiastico. Spesso ho la presunzione molto elitaria di ritenere che la maggioranza abbia torto (e spesso ci prendo, in verità...). Speravo, VOLEVO, che fosse una cazzata, per poterne dire male. Lo so, sono fatto così, sono un bambinone.

E invece....

E invece va che LOST è il più bel telefilm di tutto l'universo cognito e incognito, fino ad arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima. Ma per davvero, eh! Giuro! E non mi baso soltanto sulla decina di puntate trasmesse finora dalla RAI. Non avendo Sky mi son dovuto ingegnare in altra maniera, e sono arrivato più o meno a metà della seconda serie. E finora la sceneggiatura regge benissimo. Che poi si può disquisire per giorni sul fatto che certe situazioni sono più o meno plausibili, più o meno irreali, più o meno forzate. Ma il succo è che ti tiene incollato alla poltrona, e questo è il miglior metro di giudizio che conosco.

Ma tra poco arriverò alla puntata #16 della seconda serie, che in America è stata trasmessa mercoledì scorso, e allora saranno cazzi. In pochi giorni ho visto una quarantina di puntate, a volte sparandomene 5-6 di seguito, per vedere come si sviluppava la storia. Ma da domani sarà dura. Da domani dovrò iniziare ad aspettare, come tutti, la regolare cadenza settimanale delle trasmissioni. E meno male che tra la prima e la seconda serie non ho dovuto attendere i normali sei mesi, che sennò la scimmia m'avrebbe preso malissimo.

E' un piacere onanistico, lo so. Un'amica mi ha giustamente fatto notare che buona parte del divertimento, in una serie di successo, sta nel parlarne con gli amici il giorno dopo. Io mi sono sparato tutte le cartucce subito e, se mi metto a disquisire di botole, fumi neri, "altri", zattere e quant'altro, in pochi sanno di che sto parlando. Ad oggi non tutti possono completare la serie numerica 4, 8, 15, 16..... Solo quelli che hanno Sky. Ma se dico Desmond anche quelli escono di gioco.

Certo, potrei andare sui forum americani, lì è pieno di persone aggiornate sugli ultimi risvolti della trama (e infatti ci sono già stato), ma non è la stessa cosa. Non potevo fare altrimenti, credetemi: DOVEVO vedere tutto il visibile. Forse dovrò cercarmi un gruppo di sostegno.

- Ciao, mi chiamo Hardla, e sono un fanatico di LOST.
- Ciao, Hardla!
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Attori Animati

giovedì, 23 marzo 2006 - 19:42
Si, vabbé, lo sappiamo già tutti, no? La notizia è un po' vecchiotta, ma la scrivo lo stesso. SKY ONE, emittente inglese che da anni trasmette i Simpson, ha deciso di realizzare una versione "umana" della loro sigla. E quando dico "umana" non voglio sottintendere che quella precedente facesse schifo. No, è che ...ecco... era a cartoni animati. Che poi è anche giusto così, visto che i Simpson sono dei cartoni, vero?

E allora perché farne una sigla in carne e ossa se poi le puntate rimangono a cartoni? E chennesò, io? E perché realizzarla con atmosfere prettamente inglesi, quando il cartone è ambientato negli Stati Uniti? Oh, mica sono un indovino! Le domande andatele a fare al geniaccio che l'ha prodotta, 'sta cacchio di sigla. Se è lui che caccia i soldi avrà ben il diritto di ambientarla dove vuole, o no? Io so solo che l'hanno girata così, e che da settimane è uno dei video più visti su internient.

Ma se ancora ci fosse qualcuno che non l'ha vista, o che magari la vuole rivedere più e più volte, perché forse nella sequenza dello skateboard gli è sembrato di scorgere suo cugino che un giorno ha detto "vado a trovare un amico a Londra" e sono anni che nessuno ha più sue notizie a parte una cartolina da un monastero tibetano, arrivata pure senza francobollo. O se magari un compagno di scuola vi ha detto che se la guardate al contrario a un certo punto c'è Marilyn Manson che invita tutti a donare l'otto per mille alla Chiesa Cattolica, e voi volete proprio esserne sicuri perché Marilyn Manson è il vostro idolo e a casa c'avete più croci appese ai muri che non Mr.T alla sua catenazza.

Beh, dicevamo, per qualisasi motivo vogliate (ri)vederla, ve l'ho messa lì, nell'AREA DOWNLOAD, nel secondo box della colonna sinistra.
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Il Fantastico Mondo dei Pesci

lunedì, 20 marzo 2006 - 12:43
Prendo spunto da una grandiosa foto trovata sul blog di Cocofelix. Appena ho visto lo Scazzone, ho provato un'immediata e naturale empatia per questo pesce. Così ho deciso d'informarmi meglio.

LO SCAZZONE



Cito l'ottimo Pesca OnLine. Già dalla prima frase mi rendo conto che, colpevolmente, ho ignorato troppo a lungo il soprendente universo ittico e le sue relazioni con quello antropomorfo:

"Molti confondono lo scazzone con una piccola bottatrice".
Un incipit davvero intrigante! Inizio a fantasticare sul tipo di vita che può condurre un Piccola Bottatrice, sui suoi costumi sessuali, sulle sue piccole insicurezze di tutti i giorni, le sue frustrazioni. No, non posso fermarmi qui, sulla Bottatrice tornerò in seguito, se lo merita.

"La grossa testa è spinosa, larga e depressa, più voluminosa nei soggetti maschi".
Un pomposo giro di parole per dire che, in pratica, lo Scazzone s'ammazza di seghe mentali. La sua grossa testa viene sfruttata male, occupata da pensieri spinosi e inutili che lo portano alla depressione. E' naturale, perciò, che i soggetti maschi abbiano una testa più grossa: come la Piccola Bottatrice c'insegna, le femmine due colpi li rimediano quasi sempre, senza troppi pensieri. I maschi s'ammazzano di seghe. Mentali e non.

"...permettendo al pesce di aderire saldamente al fondo anche in acque molto veloci".
"caratteristiche mimetiche molto accentuate".
L'innata tristezza dello Scazzone lo porta a trascorrere gran parte della sua vita sdraiato sul fondale, con un'espressione malinconica (vedi foto) e mai perfettamente integrato coi pesci che gli nuotano intorno. Anzi, lui preferisce nascondersi. Al limite quando qualche raro amico pesce lo invita a una festa, lui risponde: "ma mi si nota di più se vengo e me ne sto sul fondale, o se non vengo affatto?". Allo scazzone non piacciono i girotondi, però ama i film di Nanni Moretti.

"TAGLIA: 10-15 cm".
E qui finalmente capiamo che "Scazzone" è un titolo onorifico, conquistato più per meriti morali, non certo per le sue doti fisiche che, ammettiamolo, non sono granché. Forse anche per questo motivo è sempre così depresso, mah.

Ci sarebbe tanto altro da dire: ad esempio che la femmina depone le uova, poi se ne va a fare shopping, a rilassarsi in beauty-farm e a prendere cocktail alla frutta con le solite amiche zoccole, lasciando lo Scazzone maschio per 3-4 settimane da solo a casa a sorvegliare i piccoli. E lui accetta di buon grado, non è nella sua natura farsi valere, moralmente assomiglia un po' agli invertebrati di cui ama nutrirsi. Il suo valore economico è, naturalmente, nullo: lo scazzone non combinerà mai niente di buono nella vita, un fallito, e morirà povero e irrisolto, come ha sempre vissuto.


LA BOTTATRICE


Se pensate che la vita dello Scazzone sia triste, leggete un po' com'è fatta la Bottatrice.

  • "La bottatrice ha aspetto sgradevole, paragonabile a quello di un gigantesco girino e vagamente simile a un pesce gatto".
  • "Piccoli dentini uncinati"
  • "Ha la mascella superiore più lunga di quella inferiore, al di sotto della quale pende un barbiglio"
  • "Gli occhi sono piccoli"
  • "La pinna anale è lunga quasi quanto la seconda dorsale."
  • "Modeste le pettorali"
  • "I giovani hanno colorazione nera"

In pratica la Bottatrice è la classica tipa della cumpa che, in condizioni normali, non toccheresti neppure con un bastone, ma che magari quando la tua ragazza ti molla a S.Valentino, te la scopi lo stesso anche perché sei ubriaco e disperato. Da qui il nome Bottatrice, da "una botta e via", preferibilmente col più classico dei cuscini in faccia. Perché, diciamocelo, è un cesso.
Brutta, col viso cattivo e inquietante. Un grosso culone, ma senza tette. Il più delle volte la vedi andare in giro con le sue amiche chiattone che, come lei, da giovani erano Dark.
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Virtual Reality

venerdì, 17 marzo 2006 - 22:04
Lo so, per molti queste sono solo minchiate. E non perderò nemmeno un secondo a cercare di convincervi del contrario, che prima dovrei convincere anche me stesso e la faccenda diventerebbe parecchio complicata. Quindi, chiarito che sono tutte minchiate, parliamone un po'!

Che una cosa che proprio non mi va giù è il fatto che prodotti televisivi solo apparentemente simili vengano trattati allo stesso modo. Perché una roba come il Grande Fratello può piacere o no, ma è abbastanza corretto definirla Reality Show. Insomma, i concorrenti sono certamente condizionati dal montepremi e dalla voglia di piacere al pubblico, specialmente nelle dirette del giovedì sera, ma in fondo sono relegati in uno spazio chiuso, imbottito di telecamere,e ripresi 24 ore al giorno. Gli spettatori hanno una possibilità piuttosto ampia di controllo, certo esistono delle zone d'ombra, la telecamera del bagno non è normalmente accessibile da casa come pure, credo, quelle in magazzino.  Però tutto sommato non ci si può lamentare, dando per scontato un certo margine di discrezionalità da parte di autori e regia.

Che però programmi di intrattenimento come La Fattoria o l'Isola dei Famosi, vengano definiti Reality, beh, non mi convince del tutto. Sarebbe meglio definirli Verosimility Show, per come la vedo io. Che differenza c'è tra questi programmi e il GF?
La prima è che Fattoria e Isola sono ambientati in spazi aperti e decisamente più ampi. No, la claustrofobia non c'entra niente. Il fatto è che in spazi così aperti non è materialmente possibile montare telecamere e microfoni ovunque, per questo motivo ci sono dei cameraman. E passi la Fattoria che comunque ha degli spazi interni ripresi tipo GF, ma sfido chiunque a pensare che l'Isola dei Famosi non è condizionata da operatori che passeggiano con la telecamera a spalla in mezzo ai protagonisti, dandosi il cambio ogni tot ore, mangiando e vivendo insieme a loro. Tutto ciò non si vede nelle strisce quotidiane, ma si avverte, se si ha l'occhio un po' allenato. E già una cosa del genere pone dei seri dubbi sulla Realtà presunta che si vuole rappresentare. Perché i protagonisti sanno benissimo quando la telecamera li riprende e sfido chiunque a non essere condizionato nei comportamenti con un cameraman che ti punta da mezzo metro.

La seconda differenza è che Fattoria e Isola ospitano persone note e già avvezze ai riflettori, mentre il Grande Fratello pesca nel completo anonimato o nelle zone d'ombra. Che poi, giunti alla settima edizione (o sesta? boh, ho perso il conto) anche i fratellini abbiano capito come comportarsi in tv, beh è normale. Sanno cosa paga in termini di simpatia, ma hanno molto meno da perdere rispetto ai colleghi naufraghi. In fondo una "reputazione" (scusate la parola, il termine è molto discutibile visti i personaggi che vi partecipano) loro non ce l'hanno, quindi non possono sputtanarsela. E ribadisco, è più facile essere spontanei quando non hai un cameraman che ti sta incollato al culo, le telecamerine del GF lo sai che ci sono, ma dopo un po' di tempo tendi a dimenticarle.

La terza differenza è che gli show coi vipssss spesso non sono trasmessi 24h al giorno. Ad esempio La Fattoria, sta sì su Mediaset Premium, ma mica tutto il giorno. Cioé, tu magari paghi 1€ per vederti un giorno di riprese (e lasciamo stare i 39€ per tutti gli 80 giorni del programma, che è meglio) e loro ti rifilano 2 ore 2 di montaggio preconfezionato. Cioé, scelgono cosa farti vedere, come nelle strisce quotidiane. Che magari i vip non gradiscono che si mostrino cose sconvenienti e allora è meglio selezionare con cura le immagini. No, dico, vi sembra Reality questo? Assomiglia più a una fiction senza copione (ma siamo poi sicuri che il copione non ci sia? non ci giurerei nemmeno per il GF, visti i maneggi con "Fefé il ciociaro" di ieri sera). Per completezza dico anche che GF costa 1€ al giorno e 29€ per l'abbonamento ai 92 giorni di trasmissione, 10€ in meno per 22 ore al giorno e 12 giorni in più.
Cioè se proprio dovessi comprare una minchiata in pay-per view, visto che ci siamo accordati su questa definizione, allora preferirei quella col maggior rapporto cazzate/prezzo.

Che poi oltre ai Reality e i Verosimility, ci sarebbero anche i Fintality, quelle robe tipo Uomini e Donne della De Filippi. Ma ne avevo già parlato in passato, e se volete ve l'andate a cercare da soli, che mi sembra d'avervi spaccato i coglioni già abbastanza.
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A che cazzo sto pensando?

martedì, 14 marzo 2006 - 22:14
  • Stamattina ho messo il nuovo sondaggione: è idiota, è inutile, è brutto, è taroccabile, è lì sulla colonna destra. VOTATE! Così fate pratica per aprile.
  • Il famoso confronto in diretta TV è un po' il Festival di Sanremo della politica italiana.
  • Come tutti i Festival, sospetto che il Dopofestival di Giuliano Ferrara sarà più interessante, e questo è un bel pensiero agghiacciante.
  • Amo essere qualunquista, per me la politica è tutta un magna-magna, e non guardo mai il Festival, per partito preso.
  • In Italia la politica è tifo, siamo quasi tutti schierati a priori, il confronto serve solo a convincere il 10% di indecisi. Ma se costoro sono ANCORA indecisi, mi cago sotto al pensiero che sia il loro voto a decidere tutto.
  • Ed è meglio non pensare che gli indecisi possano votare basandosi sulle inquadrature, le possibili battute o la simpatia dei contendenti.
  • By the way, perché cazzo sto parlando di politica?
  • La mia tv aveva bisogno di stare spenta per un po', non oso immaginare un momento migliore di stasera. Come quando c'è il Festival, le altre reti hanno calato le braghe: Italia1 trasmette un film di Barbie, Rai3 la 379esima replica di Matrimonio all'Italiana.
  • Oggi ho avuto una giornata di merda, e proprio non ne ho voglia di essere simpatico.
  • Però, dopo un lungo periodo di disintossicazione, mi sta tornando la voglia di bazzicare per blog: lentamente, ma sta tornando.
  • Il weekend sarà divertente, perché ci sono le premesse e perché IO decido che sarà così.
  • Ci sono certi giorni che ragiono a liste puntate, e la prosa ne risente.
  • Avrei un lavoro da finire, ma stasera proprio non ne ho voglia.
  • Non ho la minima idea di come togliere gli schizzi di cera dal mio cappotto.
  • Non ho più voglia di scrivere, ciao.
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biografia random

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il sondaggione

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D
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G
I
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N
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Votate!

Rametti di Reganisso
Sabato prossimo
Surfin' USA
La Pallacorda
Il Guaranito
A mille ce n'è
Epopea di una Onomatopea
Cinquantatre
John e Solfami
Acqua pura
Burda Model
Pampano a 2
Colonnello Bernacca
Ovunque
Acchiappafantasmi
Schiaffo col guanto
Charlie Chan in Pigiama
Tirar su col Naso
La Vecchia Pizzica
Ancora?



Il Gran Premio Cotonata D'Oro, per aggiudicare la palma di canzone più truzza degli anni '80, è finito. Ha vinto The Wild Boys, dei Duran Duran. Se volevate far vincere qualcun altro, peggio per voi. Ormai è finita.

I risultati completi li potete trovare in questa pagina.

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