Il Resuscita-Post

Diamo una seconda chance a post vecchi e ormai dimenticati, ripescati a caso dall'archivio del blog.

Facciamoli rivivere!



Gli Orribili Terroristi Alieni Venuti dall'Etere Assurdo

Like it were Antani

Dizionario minimo Hardla-Italiano, parte 1

Alle Cappe

STIAMO LAVORANDO PER VOI, e per noi naturalmente. Le nuove Cappe riapriranno il prima possibile in una nuova sede, in Vico del Dragone, a due passi da Porta Soprana. Sempre che si finiscano i lavori.

LeAntiche Cappe Rosse sono il circolo ARCI più bello del mondo, o almeno di Genova, vabbé sicuramente di Vico del Dragone. Ma anche lì non ci metto la mano sul fuoco.

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nube che corre - un blog genoano

blog di merda


Chiuso per lutto

martedì, 30 ottobre 2007 - 17:06
Rubo il mestiere all'amico seaweedsdue, che magari ne ha già parlato, non so, io il suo blog ci metto delle ore ad aprirlo e alla fine mi stanco e lascio perdere.

E' che l'altro ieri è mancato un pilastro della cinematografia italiana, e sono troppo affranto per cazzeggiare come al solito. Ci ha lasciati Guido Nicheli, noto anche come "il cummenda" o "il signor Zampetti". Gli amici lo chiamavano "Dogui", sagace anagramma di Guido, nomignolo che gli piaceva talmente tanto da farselo scrivere pure sul citofono. Il resto del mondo invece lo chiamava "ah, quello là, il milanese". Definizione che dice un po' tutto, di lui.
Dogui era unico, un pilastro, un esempio per tutti, era uno di quei pochi fortunati mortali che veniva pagato unicamente per essere sé stesso. Niente più e niente meno. Non ce n'erano mica tanti come lui. Quando anche Jimmy il Fenomeno ci lascerà, il nostro cinema sarà in mano ad anonimi e competenti mercenari della cinepresa. Che sapranno anche recitare, ma chi ci farà quel'odioso "taaaaac"?
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Minchionando coi frollini

martedì, 23 ottobre 2007 - 10:11
...ma pure con le analisi cliniche e il menù della trattoria. Questa celeberrima minchionata è d'altissimo livello, la conosciamo già tutti, ma non fa mai male rinfrescarsi un po' la memoria. E' la prova che Vittorio Gassman non leggeva soltanto Dante. Ed è la dimostrazione che non è necessario che i Miti Assoluti si prendano così drammaticamente sul serio, che se anche ogni tanto si lasciano andare a cazzeggi fantasiosi il pubblico non perderà la stima in loro, anzi.

Questa minchionata la dedico spontaneamente a Daniela, che me l'ha richiesta espressamente . Come ben sapete io ignoro senza remore qualsiasi richiesta mi venga rivolta (e se non lo sapevate prima lo scoprite adesso). Ma stavolta lo faccio volentieri, perché lei s'è appena laureata in disegno industriale, e immagino avrà un gran bisogno di farsi due risate, vista la materia.

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Non ci sono più le Reliquie d'una volta

venerdì, 19 ottobre 2007 - 10:26
leggi l'articoloLeggevo ieri su "Metro" una notizia troppo gustosa per non prenderne il ritaglio, scannerizzarlo e pubblicarlo qui, tra queste prestigiose pagine, per dibatterne pubblicamente con voi:

«Una Mercedes-Benz-190D, classe 1959, appartenuta a Padre Pio sarà messa in vendita all'asta internazionale delle auto organizzata da Coys a Padova il 27 ottobre. (.......) Pochi mesi fa una Fiat-Topolino del 1936, benedetta e utilizzata almeno una volta dal santo, è stata venduta su e-Bay per 950 mila euro.»

[qui la notizia completa]

O tempora o mores. Che fine hanno fatto quei bei vecchi tempi in cui le reliquie erano membra o ossa del santo? Roba forte, si parla di parti del corpo decomposte, tracce biologiche, cose che manco a SiEssAi, mica frivoli e lussuosi mezzi di trasporto teutonici. Senza contare che in antichità per le spoglie dei Santi si combattevano guerre, si trucidavano persone o addirittura popolazioni, solo per impossessarsi, chennesò, del fazzoletto con su impresso il catarro di S.Eustacchio. Prima la nostra fede era forte, ed eravamo pronti a violentare donne e sgozzare bambini per provarlo al mondo.

E ora? E ora le reliquie le compriamo su e-Bay, cliccando comodamente seduti sulla poltrona di casa. Siamo diventati davvero degli smidollati. Davvero non amiamo più il nostro Dio? Evidentemente non abbastanza da spingerci fino a Padova e mettere la città a ferro e fuoco per riprenderci la fottuta Santa Mercedes-Benz.

E' d'uopo però ammettere che anche il livello delle reliquie è decisamente scaduto. Cioé, vuoi mettere la Sacra Sindone, il lenzuolo su cui è rimasta impressa la sacra immagine del Figlio Di Dio, con una "Fiat-Topolino del 1936, benedetta e utilizzata almeno una volta dal santo". E perché non allora la Playstation con cui Madre Teresa di Calcutta pare abbia giocato una volta a Puzzle Bobble? E se la Topolino del '36, utilizzata almeno una volta, vale 950 mila euro (no dico quasi un milione, per quella cifra spero che abbia almeno copiosamente imbrattato gli interni in pelle con il sangue sgorgato dalle stigmate), quanto varrà l'iPod con su le canzoni hip-hop preferite di Giovanni Paolo II e tracce di cerume nelle auricolari? Cerume originale e certificato, naturalmente, che ogni anno si scioglie in modo miracoloso.

Non sarà il sangue di S.Gennaro, ma perdìo, varrà pur qualcosa!
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La TV che non m'aspetto

mercoledì, 17 ottobre 2007 - 17:02
Mi capita raramente di venir sorpreso da un programma tv, capita ancor meno che mi vengano trasmesse emozioni oltre che audio e video. Il fatto è che in questi giorni è andato in onda un reportage di Marco Mazzocchi, il racconto di una scalata sul K2.

Roba apparentemente standard. Si belle immagini, situazioni affascinanti, panorami mozzafiato, il commento di Mazzocchi tutto sommato è meno piacione del solito. Poi vedi la fatica, annusi l'impresa degli scalatori, anche se naturalmente non puoi capire com'è starsene a ottomila metri, sulla seconda vetta più alta del mondo.

Vedi quattro italiani che provano ad attaccare la cima, ti raccontano la preoccupazione dei loro compagni al campo base, qualche centinaio di metri più in giù. "Che smorfie esagerate", "è tutto finto" e forse lo era davvero, in quel momento. Cioé, mi sembrava che la preoccupazione del conduttore, mentre aspettava notizie via radio, in una tenda al campo base, fosse più recitata che reale. Mi sembrava che il pericolo fosse raccontato, più che vissuto, e raccontato pure in maniera un po' artificiosa. Insomma, una roba tipo "faccio la faccia preoccupata per far vedere che è rischioso". Questo prima.

Poi però uno dei quattro scalatori muore. Una tempesta di neve, di notte, scendendo dalla vetta. Non ero preparato. Il programma non m'aveva preparato a questo evento. O forse l'ha fatto, forse mi sono perso qualche pezzo, magari l'inizio del programma, magari l'avevano detto prima. Sono sempre molto distratto, faccio zapping. Ma il punto è che mi sono sorpreso. Non mi capita mai.

Improvvisamente è diventato tutto molto reale. Ci metto poco tempo a metabolizzare il fastidio, ma nel frattempo il programma è finito. Per quello che ho potuto vedere non hanno voluto speculare sul dolore. Una frase, un paio di righe scritte, fine. Ho apprezzato.

Poi però ci ho ripensato: sono talmente abituato a non credere alla tv, che quando racconta qualcosa di vero rimango spiazzato. E neppure il telegiornale mi smuove, forse perché racconta le cose già successe, non MENTRE accadono. Lo so, è un discorso del cazzo, ma in queste due puntate, in due orette scarse di reportage, quell'uomo l'avevo visto in faccia, l'avevo sentito parlare, l'avevo visto faticare per raggiungere la cima della seconda motagna del mondo. E poi è morto, all'improvviso.

Stamattina un rigurgito di incredulità. Sono andato su internet a cercare notizie, vuoi vedere che magari non è vero. Vuoi vedere che m'hanno fregato. Perché della tv mica ci si può fidate. Ma non m'avevano fregato, Stefano Zavka è morto per davvero, sorpreso da una bufera di neve, scendendo dalla vetta del K2.
Ed è morto in tv, per davvero. Ciao.
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Il senso della vita

giovedì, 11 ottobre 2007 - 17:20
E' buffo come certe riflessioni ti colgano all'improvviso e, per quanto tu le possa sottovalutare, ti rimarranno appiccicate addosso come l'odore delle patatine del McDonald's. Buffo anche come questi pensieri improvvisi possano dimostrarsi fondamentali per capire il significato di alcuni aspetti della tua vita che fino a quel momento non sei mai riuscito a decifrare.

In pratica sto parlando del senso della vita. Del senso della mia vita, d'accordo, ma anche della vostra, se generalizziamo appena un po' il discorso. Ed è pazzesco come tutto mi si è presentato innanzi, così, senza manco cercarlo.

E' che ieri sera mentre stavo comodamente accoccolato sulla mia poltrona, guardando il blu-ray di Spiderman3....

- aspetta un secondo, stavi guardando il blu-ray di spiderman3? a casa tua?

- si, embé?

- cioé, e lo dici così?

- e come dovrei dirlo? si, ok. l'uomoragno non sarà quel gran capolavoro, ma ogni tanto un filmetto così, per staccare un po'. eppoi avevo visto già i primi due, ma mi mancava il terzo...

- non fare il furbo, sai benissimo di che parlo. da quando puoi vedere i blu-ray?

- beh, da ieri... da quando mi...

- da quando ti sei comprato la Playstation3, brutto stronzo. vero? e quando contavi di dircelo?

- beh, si. prima o poi, ma quella cosa del senso della vita mi sembrava più importante. posso continuarla, ora?

- semmai dopo. piuttosto, dicci, ma come si vede la playstation3 col tuo tv full-hd? uno sballo, vero?

- per essere figo, è figo. si vedono dei dettagli pazzeschi, sia nei film che nei giochi. certo, ora di roba ne gira ancora pochina, è appena uscita. ma già a fine mese esce PES 2008, e poi il nuovo GTA. e anche i film, ieri ho preso Big Fish usato. poi lo sapete che io ho la fissa della definizione alta. mi rovino la vista per far girare il mio computer a 1680x1050, quindi poter giocare con la play3 su un tv 37 pollici a 1920x1080, beh è una cosa che mi commuove. mi piace poter vedere il dettaglio massimo. un'esperienza quasi mistica.

- a proposito di esperienza mistica, che dicevi prima sul senso della vita?

- ma fanculo il senso della vita! chisseneincula! ma piuttosto voi dovreste vedere il livello di grafica! e l'audio! e si che ancora non c'ho collegato l'impianto surround, che ho usato solo l'audio della tv, che comunque è ottimo. e poi stasera lo collego al computer col cavo di rete e mi scarico le demo di nuovi giochi e trailer. tanto c'ho 60 giga di hard disk. poi magari se mi gira mi compro il router wireless, così non ho bisogno di stedere cavi, ah perché non ve l'ho detto che la play3 c'ha il wi-fi integrato e che pure i joypad sono senza fili, in bluetooth, con batterie ricaricabili... e che... ma anche... e che poi.. per non parlare di.... aaaah...

- vabbé, noi andiamo... ciao...

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Minchionando con le T-Shirt

lunedì, 01 ottobre 2007 - 21:45
Si, lo so. Sono sparito. E il fatto che in questi giorni nessuno è venuto qui a dire "oh, ma dove cazzo sei sparito", significa solo una cosa. Che siete spariti pure voi, e quindi probabilmente nessuno leggerà mai queste righe. Bene. Anzi, meglio. Perché comunque non è che abbia tutto 'sto fottìo di roba da dire.
E come al solito, quando non mi ritrovo nulla da dire, ci piazzo lì un bel filmatino minchione

Questa volta vi faccio vedere un pazzo che ha pasticciato 150 t-shirt solo per fare un breve cartone animato in stop motion. Che poi è quello che facevamo tutti alle elementari sugli angoli dei diari di scuola, si disegnavano brevi cartoni animati e si facevano scorrere velocissimamente le pagine per vedere l'effetto movimento. Io che non sapevo disegnare, facevo la solita pallina che rimbalzava. Ho interi anni scolastici pieni di palline che rimbalzavano. E ad essere sincero, rimbalzavano pure male.
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Il Gran Premio Cotonata D'Oro, per aggiudicare la palma di canzone più truzza degli anni '80, è finito. Ha vinto The Wild Boys, dei Duran Duran. Se volevate far vincere qualcun altro, peggio per voi. Ormai è finita.

I risultati completi li potete trovare in questa pagina.

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