Il Resuscita-Post

Diamo una seconda chance a post vecchi e ormai dimenticati, ripescati a caso dall'archivio del blog.

Facciamoli rivivere!



Gli Orribili Terroristi Alieni Venuti dall'Etere Assurdo

Like it were Antani

Dizionario minimo Hardla-Italiano, parte 1

Alle Cappe

STIAMO LAVORANDO PER VOI, e per noi naturalmente. Le nuove Cappe riapriranno il prima possibile in una nuova sede, in Vico del Dragone, a due passi da Porta Soprana. Sempre che si finiscano i lavori.

LeAntiche Cappe Rosse sono il circolo ARCI più bello del mondo, o almeno di Genova, vabbé sicuramente di Vico del Dragone. Ma anche lì non ci metto la mano sul fuoco.

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blog di merda


Minchionando con le donne robot permalose

giovedì, 22 novembre 2007 - 13:39
[Avvertenza: questo post è decisamente molto lesivo della dignità dei robot e politicamente scorrettissimo. Se avete sviluppato una forte sensibilità riguardo agli abusi sessuali su apparecchiature tecnologiche, è meglio che passiate oltre. Areare il locale prima di soggiornarvi.]

Stavolta, contrariamente alle abitudini di questa rubrica, prima vi guardate il filmato e poi ve lo commento.
Buona visione.


Ma io mi chiedo, che senso ha costruire un robot con le fattezze di donna giapponese paraplegica, se non le puoi nemmeno smanazzare le tette in santa pace? Il costruttore dev'essere proprio stupido. Se uno vuole essere sgridato quando tocca le tette di qualcuna, allora fa prima ad andarsene per strada e scegliersi una bella ragazza in carne e ossa. Certo, si rischia una denuncia, ma al tatto e senz'altro meglio. Insomma, il gusto di costruirsi un robot sta tutto in due cose: 1. te lo fai come piace a te, 2. ci fai quello che vuoi. E invece no.

E che dire della sedia a rotelle, che rende Aiko (è questo il nome della robot permalosa) ancora più indifesa, come se non bastassero i lineamenti giapponesi, nonostante sia stata prodotta in Canada. E invece 'sta stronza se la prende pure, e reagisce. Ma allora, se quel geniaccio d'inventore voleva essere trattato male, perché l'ha fatta paraplegica? Ha perso l'occasione di farsi tirare tanti bei calcioni nei testicoli.

Insomma, fossi io l'inventore, m'aspetterei un po' di gratitudine per averla messa al mondo, invece che puerili rimproveri e reazioni stizzite. Anzi, adesso vado a costruirmi una robot come dico io. Altro che 'sta roba. E vediamo poi se la mia si ribella alle palpatine.
hardla ha decretato che questa perla di saggezza va archiviata nelle categorie: cazzeggio, minchionando in giro
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Carpe diem, cazzo

lunedì, 12 novembre 2007 - 17:09
«Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'é certezza»
Lorenzo De' Medici

«Only the brave»
Gerry Scotti

E invece no. Di doman c'è certezza. E' certo che noi un giorno o l'altro, meglio l'altro, si lascerà questo mondo. Per dove, chissà. E' che spesso viviamo la nostra quotidiana esistenza come se ci fosse sempre tanto tempo a disposizione, come se la nostra vita, o la nostra giovinezza, potesse durare in eterno. Ma vi dirò di più, che queste banalità non è che ci vuole molto a pensarle. Un po' meno banale è il pensiero che pure questo mondo, prima o poi, non ci sarà più. Se non lo si spolpa noi prima, o non viene colpito da un meteorite di quelli grossi, un giorno o l'altro, meglio l'altro, il nostro sole smetterà di riscaldarlo. E fanculo a tutto.

E allora qui entrano in gioco i lungimiranti che si sono sbattuti per tutta la vita, ben consci della loro mortalità, per lasciare un segno durevole, meglio eterno, del loro giro turistico su questa palla quasi tutta coperta d'acqua. A costoro dico: stronzi!
Nel migliore dei casi la palletta smetterà di vivere. Tra tanto tempo, ok. Ma lo farà. E il vostro segno tangibile, a meno che voi siate proprio quelli che hanno scoperto il modo di salvare l'umanità dall'estinzione, scomparirà con lei.

E allora rimpiangerete di non aver mandato a cagare quei lunghi anni di studio, tutti i sacrifici fatti per guadagnare rispetto, lavoro e posizione. Tutte le volte che avete anteposto gli interessi di una ditta ai vostri. Tutte le scopate che non vi siete fatti, per paura, per distrazione o perché eravate in ufficio a fare gli straordinari. Penserete a tutte le sbornie divertenti che non avete avuto. Alle vacanze a cui avete rinunciato e alle persone che non avete mandato affanculo, per opportunità o codardia.

E a voi che sprecate tempo a leggere queste stronze righe dico: svegliatevi. Divertitevi, godete. Andate a scopare, bere, ballare, baciare, lettera e testamento.

Io magari vi raggiungo dopo, se ce la faccio, che devo finire una cosa qui in ufficio, che domani c'è una scadenza importante e il mio capo poi se la prende con me. Ma non so, al limite ci sentiamo per telefono, eh. Ma voi andate, ok?
hardla ha decretato che questa perla di saggezza va archiviata nelle categorie: cazzeggio
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Il Gran Premio Cotonata D'Oro, per aggiudicare la palma di canzone più truzza degli anni '80, è finito. Ha vinto The Wild Boys, dei Duran Duran. Se volevate far vincere qualcun altro, peggio per voi. Ormai è finita.

I risultati completi li potete trovare in questa pagina.

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