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Minchionando con le apparenzegiovedì, 03 aprile 2008 - 12:06E' un po' che non presento video minchioni, qui sul blog. Ed è un peccato, un po' perché in giro si trovano proprio delle belle cosette, un po' anche perché mi leva il fastidio di dover inventare qualcosa da far leggere a voi insaziabili belve succhia-anima!
Questa è una gran bella pubblicità, lo dico seriamente. Fa riflettere, davvero. Fa capire su quali percentuali di realtà si basano le nostre erezioni mentre sfogliamo le pagine del Postalmarket di mamma, sezione biancheria intima. Oppure le riviste di gossip dal parrucchiere (e qui ricordo che per definizione le riviste di gossip si leggono solo dal parrucchiere, qualsiasi altro utilizzo è altamente vietato dall'Associazione Mondiale Veri Maschi Eterosessuali). Guardate qui, e poi ne riparliamo. Una gran bella pubblicità, dicevamo. Solo che la Dove, con questa serie di spot, rischia di far passare il messaggio sbagliato: insomma, è giusto smascherare chi vuole apparire figa ricorrendo a ignobili trucchi visivi, ma non vorrei che le donne, rivelata a tutti questa finzione patinata, sentissero meno l'urgenza di diventare sempre più attraenti, accontentandosi del vero aspetto donato loro da Madre Natura, nell'illusoria convinzione che la Perfezione Estetica non esista. Invece esiste! E dovete raggiungerla, per noi. Anzi, per me. Fanculo gli altri. E già che ci siamo la Dove deve smetterla di usare donne chiattone e/o vecchie per i suoi spot di creme solari. Se voglio vedere una chiattona abbronzata, vado alla spiaggia sotto casa. Mica ci becco Adriana Lima, nelle spiagge di Genova. Se ci tolgono anche gli spot TV, dove arriveremo mai? Saremo costretti a fantasticare di donne reali. Brrrrr.... Visto che questa puntata rischiava di essere troppo seria, adesso vi beccate anche il video-parodia di quello appena trasmesso, così imparate. Buona visione.
hardla ha decretato che questa perla di saggezza va archiviata nelle categorie: tv , cazzeggio, minchionando in giro
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Luttazzi è sospesolunedì, 17 dicembre 2007 - 13:20 Non voglio entrare troppo nel merito della sospensione del programma. A mio avviso la libertà di parola c'entra abbastanza poco. Semplicemente Luttazzi ha costretto il suo editore nella condizione di un genitore che deve scegliere quale dei due figli punire. E visto che ad attaccar briga è stato uno solo, beh, la scelta è stata piuttosto ovvia. Ha semplicemente difeso i suoi interessi, nulla di scandaloso.Per me Luttazzi è un genio. Anzi un Genio, con la G maiuscola. Ho adorato i suoi libri, le sue invenzioni surreali, il suo umorismo spiazzante, cinico, cattivo e volgare. Mi piace quando la risata arriva da una direzione che non t'aspetti, quando sei sorpreso dalla battute, non come certi comici che la battuta la senti arrivare ancor prima che abbiano iniziato ad aprir bocca, che sai già dove andranno a parare. Ecco, il fatto è che Luttazzi deve riconoscere che chi ha deciso la sospensione di Decameron, gli ha reso un grandissimo favore. In primo luogo scatenando un putiferio mediatico intorno alla sua persona. E poi, cosa più importante, cancellando un programma senza motivo d'esistere. Il succo di un programma comico dovrebbe essere far ridere gli spettatori. Decameron, invece, avrebbe tranquillamente potuto essere intitolato "Luttazzi torna in tv e si toglie i sassolini dalle scarpe". Praticamente un monologo di un'ora in cui Luttazzi, in modi neppure troppo fantasiosi, si impegna a sfanculare i suoi nemici. E, per quanto possa essere d'accordo con lui, non significa che mi diverta a sentirlo. Semplicemente non fa ridere. L'esilio l'ha cambiato, in peggio purtroppo. Rivoglio il genio surreale di Magazine3.
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La TV che non m'aspettomercoledì, 17 ottobre 2007 - 17:02Mi capita raramente di venir sorpreso da un programma tv, capita ancor meno che mi vengano trasmesse emozioni oltre che audio e video. Il fatto è che in questi giorni è andato in onda un reportage di Marco Mazzocchi, il racconto di una scalata sul K2.
Roba apparentemente standard. Si belle immagini, situazioni affascinanti, panorami mozzafiato, il commento di Mazzocchi tutto sommato è meno piacione del solito. Poi vedi la fatica, annusi l'impresa degli scalatori, anche se naturalmente non puoi capire com'è starsene a ottomila metri, sulla seconda vetta più alta del mondo. Vedi quattro italiani che provano ad attaccare la cima, ti raccontano la preoccupazione dei loro compagni al campo base, qualche centinaio di metri più in giù. "Che smorfie esagerate", "è tutto finto" e forse lo era davvero, in quel momento. Cioé, mi sembrava che la preoccupazione del conduttore, mentre aspettava notizie via radio, in una tenda al campo base, fosse più recitata che reale. Mi sembrava che il pericolo fosse raccontato, più che vissuto, e raccontato pure in maniera un po' artificiosa. Insomma, una roba tipo "faccio la faccia preoccupata per far vedere che è rischioso". Questo prima. Poi però uno dei quattro scalatori muore. Una tempesta di neve, di notte, scendendo dalla vetta. Non ero preparato. Il programma non m'aveva preparato a questo evento. O forse l'ha fatto, forse mi sono perso qualche pezzo, magari l'inizio del programma, magari l'avevano detto prima. Sono sempre molto distratto, faccio zapping. Ma il punto è che mi sono sorpreso. Non mi capita mai. Improvvisamente è diventato tutto molto reale. Ci metto poco tempo a metabolizzare il fastidio, ma nel frattempo il programma è finito. Per quello che ho potuto vedere non hanno voluto speculare sul dolore. Una frase, un paio di righe scritte, fine. Ho apprezzato. Poi però ci ho ripensato: sono talmente abituato a non credere alla tv, che quando racconta qualcosa di vero rimango spiazzato. E neppure il telegiornale mi smuove, forse perché racconta le cose già successe, non MENTRE accadono. Lo so, è un discorso del cazzo, ma in queste due puntate, in due orette scarse di reportage, quell'uomo l'avevo visto in faccia, l'avevo sentito parlare, l'avevo visto faticare per raggiungere la cima della seconda motagna del mondo. E poi è morto, all'improvviso. Stamattina un rigurgito di incredulità. Sono andato su internet a cercare notizie, vuoi vedere che magari non è vero. Vuoi vedere che m'hanno fregato. Perché della tv mica ci si può fidate. Ma non m'avevano fregato, Stefano Zavka è morto per davvero, sorpreso da una bufera di neve, scendendo dalla vetta del K2. Ed è morto in tv, per davvero. Ciao.
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L'ospitesabato, 28 luglio 2007 - 01:23"Sono il signor Roarke, il vostro ospite. Benvenuti a Fantasilandia"
Avevo sette anni quando Fantasilandia andava in onda. Avevo sette anni quando ho scoperto che nella nostra meravigliosa lingua una parola può significare qualcosa, ma anche il suo contrario. Che l'ospite è quello che srcocca da mangiare, da bere o un letto, ma anche colui che decide più o meno volontariamente di offrire il proprio cibo o la propria casa. Col tempo ho capito che questa particolarità non si applica solo a bizzarri telefilm americani. Che spesso le parole assumono significati opposti a quelli che sentiamo pronunciare con le nostre orecchie. Che talvolta un no vuol dire si, ma pure che si, se detto in un certo modo, non può che essere no. Un sorriso può nascondere un vaffanculo, come invece uno sguardo basso e distratto magari cela una forte emozione che si ha paura di manifestare. Tutte queste sottigliezze sta a noi capirle, se vogliamo. Qualcuno le trova incredibilmente affascinanti, per altri sono una formidabile mancanza di chiarezza, una perdita di tempo. Facciamo che io stasera il problema non me lo pongo. Stasera sono contento di non essere un nano francese vestito di bianco che passa il tempo ad avvistare idrovolanti. E non è poco, credetemi.
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Demenza senilevenerdì, 20 aprile 2007 - 14:22 Io me li ricordo, una volta erano divertenti. Ma sul serio. Pazzesco, a pensarci bene: ci fu un tempo in cui Aldo Giovanni e Giacomo facevano ridere. Ma di più, erano perfino diventati i comici più popolari d'Italia. Si, ok, questo non significa nulla, in Italia abbiamo un concetto del comico che va oltre la mia comprensione. Ma poi perché "abbiamo"? Io certa merda mica la guardo, fosse per me la gente che definisce Boldi un comico andrebbe presa a scarpate sulle gengive, così, perché io sono tollerante e niente affatto snob. Però loro, ripeto, un tempo facevano ridere sul serio. Facevano roba gradevole, spettacoli, film. Poi però è successo qualcosa. Non so cosa. Nel titolo ho suggerito la demenza senile, ma magari è morto quello che scriveva i loro testi. Oppure è scaduta la loro garanzia, fate voi. Ma io le loro pubblicità della Wind proprio non le reggo. Sono irritanti, fastidiose, non so come dire. Mi verrebbe tanta voglia di imparare a usare un fucile per dar loro il colpo di grazia, mi fa pena vederli agonizzare così. Con quell'irritante comportamento da bambini scemi. E basta, perdìo. Che poi è solo un mio problema, o di pochi altri, visto che è parecchio tempo che vanno avanti con quegli spot significa che poi la gente li apprezza. Ma la fottuta gggente va pure a vedere Vacanze a Tahiti, e quindi che cacchio c'entra? Ho ragione io e basta. Oh. Everybody dance now. Bah. Che pubblicità approssimativa.... Merda.
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Minchionando coi Robottonilunedì, 16 aprile 2007 - 21:42No eh. Questo non ve lo potete perdere, soprattutto se avete più di tot anni, dove tot è un numero qualsiasi che indica un'età oltre la quale siete perfettamente in grado di rimpiangere quei bei vecchi tempi che in tivvì trasmettevano tanti robottoni. Se invece avete meno di tot anni, magari questo capolavoro non è che vi interesserà più di tanto, ma lo guarderete lo stesso, perché se ve lo propongo io vuol dire che è proprio una figata.
E una figata lo è davvero, perché in questa clip ci sono TUTTI i robottoni. E quando dico tutti intendo quasi tutti. Parecchi. I più famosi, diciamo. I Mazinga, Goldrake, Jeeg, le robottone tettone, Boss Robot e altri ancora, tutti insieme in un'orgia di viti, bulloni e lubrificanti. No, detta così sembra una cosa porno. Vabbè, combattono i cattivi. E una volta tanto, perdono. Fino a quando non arriva Mazinkaiser, il più fico, il più cattivo e forte di tutti quanti. Che poi è un nuovo Mazinga, fatto nel 2000 per una nuova serie di 8 puntate, realizzata apposta per noi squallidi nostalgici. E questa clip serviva per farci sbavare in attesa dei DVD. Operazione pienamente riuscita, peraltro, per quanto mi riguarda. Buona settimana. E Lame Rotanti! a tutti. AGGIORNAMENTO! IMPORTANTE! Scopro or ora nel commento #35 che è appena uscita in Giappone pure una nuova serie di Jeeg, ambientata 50 anni dopo le vicende della serie originale. Ma è uscita tipo qualche giorno fa, roba freschissima. E chi sono io per farmela scappare? Nella seconda parte del post c'è il filmato della sigla iniziale. Quindi cliccate questo cacchio di link, intesi?
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La Minchiata della Settimanadomenica, 11 febbraio 2007 - 12:27Questa settimana una Minchiata paratelevisiva, per festeggiare la fine dei tre faticosissimi mesi di digiuno da LOST, che finalmente è ripartito sugli schermi americani e sulle linee ADSL di tutto il mondo. Questo filmato si chiama "LOST - The final episode" ed è stato prodotto per il Consumer Electronic Show, una grande fiera dell'elettronica che si tiene ogni anno in Ammmerega, auanaghanna. Se siete fan della serie riderete di gusto alle strizzatine d'occhio e ai riferimenti che vengono citati. Se invece non ve ne frega nulla della più bella serie TV dall'inizio dei tempi, allora potete anche ignorarlo. Ma so che lo guarderete lo stesso, perché vi conosco, siete degli insopportabili impiccioni. Beh, cazzi vostri, io v'ho avvertito.
La qualità del filmato è quella che è. Scarsa, cioé. E c'è una fastidiosissima donnucola che sghignazza in modo irritante, che se fossi stato lì io a riprendere con la videocamera le avrei cioccato una gomitata nei denti, così impara a rovinare il filmato a tutto il mondo. Ma, a parte questi dettagli tecnici, la cosa importante è che finalmente tutte le nostre domande avranno una risposta. Sbagliata. Buona settimana e buona visione. BREAKING NEWS - Per qualche inspiegabile motivo hanno rimosso da YouTube il mitico filmato di Batman Ballerino, che ho postato un paio di settimane fa. Ma niente paura, che in rete si trova ancora, nel suo sito originale. E già che c'ero ne ho trovata una seconda versione, con musiche e coreografie più elaborate. Meno surreale, forse, ma sempre più elaborata, c'è anche una terza versione, con la partecipazione di Robin e L'Enigmista.
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Tele-visionivenerdì, 02 febbraio 2007 - 01:37Stasera, presso un videoregistratore di Cologno Monzese.
Erano le TG5 meno qualcosa. Gerry Scotti aveva appena fatto una domanda delle sue. Una roba tipo chi è che ha detto la frase “devo andare, ho un amico per cena”. Risposte possibili: Paris Hilton, Giampiero Galeazzi, Cristiano Malgioglio, Hannibal Lecter. Sulle prime tre non ci metto la mano sul fuoco, una perifrasi per dire che non me li ricordavo e ne ho messi tre a caso (caso... vabbè). Ma intanto era Hannibal, risposta esatta, 2000 euro, applausi fine puntata. No aspetta. E' che Gerry Scotti ha detto qualcosa, piano, un po' coperto dagli applausi: "Hannibal Lecter era coprofago". Coprofago. COPROFAGO? Non "antropofago". Mangiare carne umana è sicuramente disdicevole, ma il gusto non dev'essere stomachevole, sospetto. Però dubito che la merda possa essere altrettanto commestibile, se non addirittura appetitosa. Che poi se uno mangia gli uomini, soprattutto se non si ha il tempo di pulirli per bene(e quali serial killer hanno più il tempo di fare le cose per bene, poi, al giorno d'oggi?), magari nel loro intestino qualche rimasuglio di cacca ci rimane pure. Ok, ma è per sbaglio. Senza contare che poi ci possono essere diverse scuole di pensiero. Tipo quella dei gamberi, che alcuni hanno schifo per quel filetto nero nel dorso, ma altri mangiano tutto senza problemi. Ma forse non è la stessa cosa. O si? ![]()
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