Il Resuscita-Post

Diamo una seconda chance a post vecchi e ormai dimenticati, ripescati a caso dall'archivio del blog.

Facciamoli rivivere!



Gli Orribili Terroristi Alieni Venuti dall'Etere Assurdo

Like it were Antani

Dizionario minimo Hardla-Italiano, parte 1

Alle Cappe

STIAMO LAVORANDO PER VOI, e per noi naturalmente. Le nuove Cappe riapriranno il prima possibile in una nuova sede, in Vico del Dragone, a due passi da Porta Soprana. Sempre che si finiscano i lavori.

LeAntiche Cappe Rosse sono il circolo ARCI più bello del mondo, o almeno di Genova, vabbé sicuramente di Vico del Dragone. Ma anche lì non ci metto la mano sul fuoco.

area download

 
email

Contatore

visitato *loading* volte

Pubblicità

nube che corre - un blog genoano

blog di merda


ARTErnativa Live!

mercoledì, 02 maggio 2007 - 13:19
Essì. Siamo tornati. Con la nostra solita faccia tosta ci ripresentiamo al cospetto di un ignaro pubblico a presentare le nostre belinate.

VENERDI' SERA
4 MAGGIO
alle ore 22


Alle ANTICHE CAPPE ROSSE
in Vico Dietro il Coro di S.Salvatore 2r, che poi è quel vicoletto che scende giù dalle parti dell'uscita della metropolitana di Piazza Sarzano (che è a Genova, per chi non ne fosse informato). L'ingresso è gratuito, ma solo se avete la Tessera ARCI. Se non ce l'avete, beh, dovete farla. Costa suppergiù una decina d'euro, non ricordo la cifra esatta.

Se frequentate questi luoghi da un po' dovreste sapere che ARTErnativa è una rubrica d'arte curata da Spassky, Seaweeds e me medesimo. Cioé, arte, vabbè. Prendiamo dei quadri e li descriviamo un po' come viene. Di solito ARTErnativa è una newsletter, alla quale è naturalmente possibile iscriversi, ma di tanto in tanto ci dilettiamo a presentare le nostre creazioni dal vivo, davanti a un pubblico vero. Sempre che venga qualcuno, altrimenti ce le leggiamo tra di noi e ci mettiamo a ridere tantissimo. Alla facciazza vostra.

Se però ancora non avete capito di che cosa parlo, eccovi a gratis un numero arretrato di ARTErnativa, e non dite che non vi regalo mai nulla.
hardla ha decretato che questa perla di saggezza va archiviata nelle categorie: segnalazioni, io , arternativa
link a questo post | commenti (51) pop-up | commenti (51)

 

ARTErnacapperosse

martedì, 07 novembre 2006 - 16:04


Ebbene si. Siamo tornati! Senza vergogna Seaweeds, Spassky e io andremo a presentare di nuovo il parto delle nostre inutili menti flaccide. Si, di nuovo ARTErnativa, che credevate? Che facessimo qualcosa di nuovo? Maddai...

L'ingresso è gratuito ma solo se c'avete la tessera ARCI. Quelli che invece non se la vogliono fare, perché magari sono incredibilmente tirchi, anche se a fine anno la tessera costa meno, oppure hanno paura di diventare comunisti e di finire a spacciare "Lotta Parecchio Proletaria" o giornali simili, ai ragazzini davanti ai licei, beh, a tutti questi poveri stolti posso solo dire che li compatisco e che se vogliono possono stare fuori a grattare la porta delle Cappe Rosse, tanto non si vede nulla. Ma se si mettono a guaire, esco fuori col giornale arrotolato e gliela faccio vedere io.

Per tutti quelli che Giovedì 9 Novembre alle ore 21.30 alle Antiche Cappe Rosse in Vico Dietro il Coro di S.Salvatore 2R in zona Piazza Sarzano ci vorrebbero tanto venire ma che proprio non ce la fanno perché c'hanno la tartaruga con la febbre, la donna delle pulizie è ammanettata al termosifone, in tv c'è TeleMike,  il taxista c'ha l'ovulazione, lo scooter non sterza a destra, Zeytulaev si è impadronito del loro corpo, pasta e ceci, a tutti voi invece dico "orsù, iscrivetevi alla newsletter settimanale", basta leggere questo post e seguire le istruzioni. Se invece non siete ancora convinti, guardatevi tutti i post in cui parlo d'ARTErnativa e vergognatevi per aver esitato.

PS. Come mi hanno giustamente fatto notare, non ho scritto che la città è GENOVA. Ma in fondo, se uno non sa dov'è Piazza Sarzano, con buona probabilità a Genova non ci capita tanto spesso. Ma è solo una mia congettura, eh... giusto perché di solito non amo ammettere d'aver torto. E infatti non lo farò neppure stavolta.
hardla ha decretato che questa perla di saggezza va archiviata nelle categorie: arternativa
link a questo post | commenti (25) pop-up | commenti (25)

 

Tributo a un grande uomo

mercoledì, 03 maggio 2006 - 14:34


 Professore
Jessico T. Coso

Nato a Tubinga nel 1917,
Morto a Mignanego nel 1996


Uno dei più acclamati critici d'arte dei nosri tempi, per gran parte della sua vita fu ordinario di Estetica Trascendentale alla Scuola Media Inferiore “Mago Zurlì” di Vimercate.

In gioventù riscosse uno straordinario successo di critica il suo primo libro, intitolato “Il Suo Primo Libro”, anche se poi al botteghino andò così così. Due anni dopo pubblicò un altro capolavoro chiamato “Un Altro Capolavoro”, da cui venne tratta una celebre pellicola dal titolo "Una Celebre Pellicola".

Diventò, suo malgrado, il simbolo dell'antifascismo culturale, dichiarando pubblicamente, in occasione della settimana della moda di Milano, che la camicia nera soffocava la naturale giovialità del popolo italico e che i colori pastello erano senz'altro più indicati, soprattutto a primavera. Venne preso per sovversivo e mandato al confino.

Dopo essersi imboscato in guerra, entrò a far parte della prestigiosa rivista “Cuscinetti a sfera Magazine” dove inventò ARTErnativa così come noi la conosciamo (e che umilmente ogni settimana ci sforziamo di portare avanti come l'avrebbe voluta lui). Si presentò al direttore e lo convinse ad assumerlo con poche semplici e incisive parole: “la saluta caramente mio zio l’Onorevole”.

Lungi dall'essere un raccomandato qualsiasi, Coso parlava fluentemente 7 lingue, ma purtroppo non ne capiva nessuna, e questo gli creò non pochi problemi, come il tragico evento, passato alla storia come “l'incidente di Magonza”, in cui diede inizio a una sommossa popolare cercando di ordinare una scaloppina in trattoria.

In seguito a quell'increscioso episodio venne emarginato dalla comunità culturale internazionale e si ritirò a vita privata sulle alture dietro Genova, dove visse scrivendo le recensioni alle omelie del parroco sul giornaletto della chiesa locale. Negli ultimi anni della sua vita lavorò a quello che poteva essere il suo più grande capolavoro letterario, intitolato “Credevate che lo chiamassi Il Suo Più Grande Capolavoro Letterario, eh?”, rimasto purtroppo incompiuto.

Nel 1992 gli fu assegnato il Premio Nobel postumo, fino a quando non si scoprì che in effetti non era ancora morto, e gli venne ritirato. La varicella lo strappò all’affetto dei suoi cari alla tenera età di 79 anni, mentre ballava l’hully-gully in piscina con tre prostitute brasiliane travestite da elettrauto.


ARTErnativa Live! - Un momento dello spettacolo. Grazie a Paola per le foto.

Ieri sera, se ancora non ve ne foste accorti, abbiamo tributato un omaggio all'inventore di ARTErnativa, il nostro maestro, nel decennale della sua scomparsa. E' stato al contempo penoso e gratificante per noi rievocare la figura del Professor Jessico T. Coso, un luminare di primo livello della Critica Artistica, e un caro amico. Visibilmente commossi ed emozionati abbiamo letto una trentina delle sue recensioni più significative, veri pezzi di bravura di un genio mai del tutto compreso, specie quando cercava di parlare sbiascicando orribilmente, dopo aver bevuto le consuete due bottiglie quotidiane di Grappa friulana.

Ringrazio pubblicamente la cinquantina di persone intervenute all'evento, la loro presenza testimonia quanto sia ancora alta la stima che Coso ha sempre goduto tra la gente. Devo purtroppo rammaricarmi del fatto che, a tratti, si sono sentite risate anche fragorose e prolungate, un atteggiamento veramente irrispettoso per l'evento che si stava celebrando e per la figura stessa di Jessico che, come tutti sapranno, dalla nascita era vittima di una brutta emiparesi alle gengive superiori, che gli ha impedito per tutta la vita di fare anche il minimo accenno di sorriso.

Lo staff di ARTErnativa (e io personalmente) si scusa se, in taluni momenti, la performance è risultata poco scorrevole, ma capirete, la nostra commozione era alta ed è stato difficile per noi rendere giustizia alla prosa del Maestro. Ma questi sono dettagli tecnici perché l'entusiasmo con cui ci avete salutato alla fine, ha rafforzato in noi il proponimento di proseguire, ogni settimana, il lavoro del nostro mentore.

Jessico, ovunque tu sia: ti vogliamo bene!
hardla ha decretato che questa perla di saggezza va archiviata nelle categorie: cazzeggio, arternativa
link a questo post | commenti (29) pop-up | commenti (29)

 

Stasera...

martedì, 02 maggio 2006 - 11:38
...oh, non è che ve ne siete dimenticati, vero?
Che stasera c'è ARTErnativa Live, alla Loggia della Mercanzia di Piazza Banchi alle 22. Che se non avete ancora trovato una scusa per non venire vi dovete sbrigare, avete solo poche ore per inventarne una fantasiosa...
E non dite che non c'avete soldi, che intanto è gratis...
hardla ha decretato che questa perla di saggezza va archiviata nelle categorie: arternativa
link a questo post | commenti (11) pop-up | commenti (11)

 

ARTErnativa dal vivo

venerdì, 21 aprile 2006 - 11:56


Alla Loggia della Mercanzia
di Piazza Banchi (Genova)
all'interno della rassegna d'arte BurnOut

Martedì 2 Maggio - Ore 22 circa

Interverranno i relatori:
Hardla
Seaweeds
Spassky

Ingresso gratuito!
(è bene specificarlo, soprattutto a Genova, ma se per caso volete ricompensarci con sacrifici umani, sesso occasionale, donazioni in denaro o prodotti alimentari, beh ci riserviamo la prerogativa di valutare le offerte, grazie!)

Chissà come mai, ogni tanto ci chiedono di fare della roba dal vivo. Si occhei, da 4 anni curiamo una rubrica che si chiama ARTErnativa. Si occhei, questa rubrica è pure divertente, o almeno noi ci divertiamo un casino a farla. Ma un conto è scrivere cazzate simpatiche sui quadri, altra faccenda è dirle davanti a un pubblico. Com'è, come non è, però, ogni tanto ci chiedono di leggere la nostra roba a un pubblico, e noi ci andiamo. Perché in fondo siamo un po' vanitosi e ci piace vedere se la gente ride davvero alle nostre facezie, che quando le spediamo per e-mail non è che possiamo andare a casa di tutti gli iscritti e vedere se e quanto si sbellicano davanti al monitor.

Comunque, ancora una volta quei fricchettoni del Gruppo BurnOut hanno organizzato una rassegna d'arte, e ci hanno invitato a renderci ridicoli davanti alla gente. E quindi io lo dico a voi che, se v'interessa, avete la possibilità di venire a prenderci per il culo. Che non ha senso sputtanarsi pubblicamente quel poco di reputazione e di autostima che t'è rimasta se non c'è nessuno che ti vede. Partecipate numerosi e rumorosi! Meglio numerose, però.

Se ancora non sapete che cos'è ARTErnativa, ve lo dico subito, sto qui apposta. E' una newsletter settimanale, che presenta un quadro più o meno celebre, commentato alla nostra maniera. Una maniera parecchio stronza, quindi. Per iscriversi basta mandare una mail all'indirizzo

Ma se ancora non vi fidate, vi metto qui di seguito un numero arretrato, che potete leggere a scrocco senza iscrivervi, brutti pezzenti! Se volete ce ne sono altri nella categoria ARTErnativa di questo blog....


Francesco Hayez
Calendario di Alessia Merz - Dicembre
1850
Olio su Tela, 90 x 70 cm
Collezione Privata



Probabilmente pensate che i calendari siano un fenomeno del nostro tempo, e invece vi sbagliate, come al solito. Come ci dimostra Hayez, già nel 1850 calendari con donne decisamente poco vestite erano ben presenti nelle case degli italiani. E già allora Alessia Merz non perdeva occasione per mostrare al pubblico tutte le sue virtù, soprattutto la fede e la cultura. E magari anche una tetta, giusto per non perdere una sana abitudine che poi consoliderà in futuro. E noi lo  sappiamo bene, vero? Grazie Alessia, non cambiare mai.


 
hardla ha decretato che questa perla di saggezza va archiviata nelle categorie: io , arternativa
link a questo post | commenti (49) pop-up | commenti (49)

 

ARTErna-mostra

giovedì, 24 novembre 2005 - 20:10
Il fatto è che a Genova, in queste settimane, c'è la mostra Romantici e Macchiaioli. Visto che Seaweeds, Spassky e io ci bulliamo sempre con gli amici al bar di curare una rubrica che parla d'arte (in senso molto lato, a essere sincero), ci saremmo sentiti degli ipocriti a non andarci, soprattutto nella nostra città. Per questo motivo, sabato pomeriggio, in un orario ancora da definire ma che con buona approsimazione sarà compreso tra le 14 e le 19, entreremo a Palazzo Ducale, armati di taccuini penne e macchine fotografiche, in cerca di materiale per ARTErnativa. Poi andremo a bere, di sicuro.
E già che ci siamo abbiamo deciso di estendere l'invito a tutti i volenterosi che volessero per sbaglio aggregarsi all'allegra comitiva. Spassky avrebbe dovuto mandare un invito per e-mail a tutti gli iscritti, ma se n'è dimenticato, allora ne approfitto per annunciarlo sul blog. Quindi se vi va, fate un fischio: ma, se volete essere proprio sicuri di ricevere risposta, è meglio se ci scrivete...

Per celebrare questa solenne occasione, eccovi un numero arretrato di ARTErnativa. Ma mica un numero a caso, vi sembriamo persone che fanno le cose alla cazzo? Il quadro in questione è quello che sta sulle locandine che pubblicizzano la mostra. Solo che noi l'avevamo recensito già a gennaio, dimostrando ancora una volta una grande preveggenza. O un formidabile culo.


Giovanni Fattori
Nascondino a cavallo

Olio su Tavola, 1872
Roma, collezione privata
 
Arruolarsi nella Legione Straniera non è quell'impresa affascinante ed esotica che per generazioni ci hanno fatto credere. Ti ritrovi in un forte, in mezzo al deserto, a scrutare il nulla che ti circonda. La verità è che ci si annoia parecchio. Per questa ragione i legionari da sempre inventano dei giochi per tenere alta la concentrazione durante quei lunghi turni di guardia. Per un certo periodo il gioco più in voga fu il nascondino a cavallo, qui rappresentato dal pittore macchiaiolo Giovanni Fattori. Ma questa variante equestre del noto passatempo per bambini venne accantonata quando i legionari capirono che esistevano solo due nascondigli praticabili: oltre il muro di cinta e dietro il covone di paglia.

Giovanni Fattori - Nascondino a Cavallo
hardla ha decretato che questa perla di saggezza va archiviata nelle categorie: io , arternativa
link a questo post | commenti (21) pop-up | commenti (21)

 

Parola di arternativo

venerdì, 07 ottobre 2005 - 13:40
Oggi vi parlo un po' di ARTErnativa. Si, ancora! Ma stavolta ho un buon motivo per farlo. Dovete sapere che noi siamo un trio, all'erta e pieni di brio. Ogni domenica, quando non seguiamo la scia, ci accertiamo che un meganoide non ci spii, e pubblichiamo una rubrica via mail: ARTErnativa appunto.

Ma il settimo giorno qualcuno perferisce riposare, noi invece ci facciamo un culo così per diffondere il verbo, e pure qualche sostantivo, toh. A maggior ragione dovremmo poter sfruttare gli altri sei: allora Spassky pensò al blog, e il blog fu. Io lo vidi, decisi che era cosa buona e giusta, e anch'io feci un blog. In verità in verità vi dico che Alberto è persona cauta e prudente. I suoi talenti non li punta sul cavallo che gli suggerisce la prima baldracca che incontra all'ippodromo, di solito aspetta la terza baldracca prima di scommettere. E non vi dico quando deve uccidere il vitello grasso, ne sceglie uno piccolo e magro, dallo sguardo dolce e indifeso, e lo ingozza per mesi, prima di squartarlo orribilmente.
Alberto si prese del tempo per riflettere, lavorò anche il settimo giorno, per molte settimane, giocò ai cavalli, anche se i consigli delle baldracche non erano più affidabili come una volta. Allevò, ingrassò e uccise svariati vitelli.
Poi, giorni fa, dopo mesi di riflessione, ci radunò a casa sua, moltiplicò dell'acqua dal rubinetto, e la separò dal té freddo. Poi riunì acqua e té freddo e ci dissetò. Si cambiò la maglietta, sporca di sangue di vitello, grasso. E infine disse:
"In verità in verità vi dico: aprirò un blog, ho deciso che è cosa buona e giusta, cazzo. E lo aprirò alle 00:00 del 1 Ottobre".
Io e Spassky ci guardammo negli occhi, mancavano ancora tre ore.
Poi dissi: "In verità in verità ti dico: non puoi farlo ora? è venerdì, e i vicoli pullulano di donne da redimere e alcoolici da moltiplicare"
Egli si prese del tempo per rispondere. Brutto segno.
"Il blog si chiamerà Seaweeds, Alghe, per motivi che solo io posso comprendere. O magari anche un enigmista dilettante"
Facemmo la sua volontà e aspettammo.
Alle 00:00 del 1 Ottobre, Seaweeds fu.

Per celebrare questa sacra nascita il gruppo, uno e trino, di ARTErnativa vi regala un arretrato...

Stefano Di Giovanni detto 'Sassetta'
"Fulmine Divino sfida il terribile Uomo Talpa"
1444
olio su tavola
Louvre, Parigi




Signori, siete di fronte ad un autentico pezzo raro. Non sono molti i fumetti del '400 giunti fino a noi. Ancora meno quelli di supereroi. Il motivo è semplice, la produzione calò drasticamente quando la Santa Inquisizione ordinò che i protagonisti buoni dovevano per forza essere Santi o, perlomeno, Beati. Il pubblico non gradì questo cambio editoriale.
Uno dei pochi a sopravvivere fu "L'incredibile Fulmine Divino", soprattutto grazie alla bravura degli sceneggiatori.
Quella che presentiamo è la copertina del numero 46, in cui il Fulmine scopre finalmente il nascondiglio del suo arcinemico, il Terribile Uomo Talpa. L'Uomo Talpa, vedendosi scoperto, cerca di scappare da un tunnel secondario, mettendo nel panico la popolazione di Firenze. Notate l'arguzia del Fulmine nell'accorgersi che il nascondiglio del suo nemico non poteva che essere l'unico palazzo in città privo di finestre e con le porte alte 40cm.

hardla ha decretato che questa perla di saggezza va archiviata nelle categorie: cazzeggio, internient, arternativa
link a questo post | commenti (15) pop-up | commenti (15)

 

ARTErnativa

mercoledì, 23 febbraio 2005 - 21:33

E ci risiamo. Mi sembra giusto fare di nuovo pubblicità ad ARTErnativa, una mailing list FANTASTICA, curata da tre persone estremamente competenti e preparate. E non lo dico solo perché sono uno dei tre. E nemmeno perché lo è Spassky. E neppure perché l'altro si chiama Alberto e non ha un blog. E neanche perché è vero. Lo dico perché ne ho voglia.

Ogni domenica questi tre ometti molto ammodo, si fanno in quattro (ma non eravate tre? vabbé...) per rendere noto tutto ciò che le lobby dell'arte vi hanno voluto tenere nascosto per secoli: il vero significato dei capolavori che avete sempre ammirato. Significati a volte sconvolgenti, spesso imbarazzanti, quasi sempre idioti, che per convenienza si è cercato di mascherare con l'aiuto di compiacenti critici d'arte. Ma per fortuna i vostri paladini dell'olio su tela, gli eroi mascherati della tecnica mista, hanno scoperto tutto e ora ve lo rivelano. GRATIS.

Certo, molti iscritti si sono spontaneamente offerti di ricompensarci, e chi siamo noi per contraddirli, ma sappiate che non è obbligatorio. Se siete in imbarazzo e non sapete cosa regalarci per dimostrare tutta la vostra stima, un consiglio: andate sul semplice. Soldi. E figa. Vanno bene su tutto.

Iscriversi è molto facile, basta mandare una e-mail all'indirizzo:

arternativi-subscribe@yahoogroups.com

Probabilmente sono bastate queste poche righe per farvi fiondare ad iscrivervi. Ma, nel caso non siate ancora convinti, eccovi un numero arretrato...

-----------------------------

Henri Matisse
Un ritratto come tanti
1916
olio su tela, cm 73 X 55
Collezione privata

Quante volte abbiamo visto dei ritratti simili: una donna addormentata su una poltrona, fasciata in un tendone verde, con delle babbucce orribili. Non è particolarmente originale, lo ammetto. Quando quest'opera uscì non ebbe un grande successo, per questo, l'anno seguente, venne riproposta in una confezione doppia con il suo "dietro le quinte", per attirare i collezionisti.
Ed è proprio questa bonus track che ci offre gli spunti più interessanti e sfiziosi. Veniamo infatti a conoscenza, dell'originale tecnica ritrattistica del Matisse. In passato i pittori facevano spogliare le modelle. Matisse, sconvolgendo le convenzioni, decide di lasciarle vestite e spogliarsi lui. Geniale.

Henri Matisse
Bonus - Making of the picture
1917
olio su tela, cm 146,5 X 97
Musée National d'Arte Moderne, Centre Georges Pompidou, Parigi

 

 

hardla ha decretato che questa perla di saggezza va archiviata nelle categorie: cazzeggio, io , internient, arternativa
link a questo post | commenti (5) pop-up | commenti (5)

 

biografia random

[Cambia ogni volta che si ricarica la pagina. Provate a vostro rischio e pericolo]

il sondaggione

I
L

S
O
N
D
A
G
G
I
O
N
E
Votate!

Rametti di Reganisso
Sabato prossimo
Surfin' USA
La Pallacorda
Il Guaranito
A mille ce n'è
Epopea di una Onomatopea
Cinquantatre
John e Solfami
Acqua pura
Burda Model
Pampano a 2
Colonnello Bernacca
Ovunque
Acchiappafantasmi
Schiaffo col guanto
Charlie Chan in Pigiama
Tirar su col Naso
La Vecchia Pizzica
Ancora?



Il Gran Premio Cotonata D'Oro, per aggiudicare la palma di canzone più truzza degli anni '80, è finito. Ha vinto The Wild Boys, dei Duran Duran. Se volevate far vincere qualcun altro, peggio per voi. Ormai è finita.

I risultati completi li potete trovare in questa pagina.

oggi mi piace...

  • oggi non mi piace niente, ripassate più avanti