Il Resuscita-Post

Diamo una seconda chance a post vecchi e ormai dimenticati, ripescati a caso dall'archivio del blog.

Facciamoli rivivere!



Gli Orribili Terroristi Alieni Venuti dall'Etere Assurdo

Like it were Antani

Dizionario minimo Hardla-Italiano, parte 1

Alle Cappe

STIAMO LAVORANDO PER VOI, e per noi naturalmente. Le nuove Cappe riapriranno il prima possibile in una nuova sede, in Vico del Dragone, a due passi da Porta Soprana. Sempre che si finiscano i lavori.

LeAntiche Cappe Rosse sono il circolo ARCI più bello del mondo, o almeno di Genova, vabbé sicuramente di Vico del Dragone. Ma anche lì non ci metto la mano sul fuoco.

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blog di merda


Il senso della vita

giovedì, 11 ottobre 2007 - 17:20
E' buffo come certe riflessioni ti colgano all'improvviso e, per quanto tu le possa sottovalutare, ti rimarranno appiccicate addosso come l'odore delle patatine del McDonald's. Buffo anche come questi pensieri improvvisi possano dimostrarsi fondamentali per capire il significato di alcuni aspetti della tua vita che fino a quel momento non sei mai riuscito a decifrare.

In pratica sto parlando del senso della vita. Del senso della mia vita, d'accordo, ma anche della vostra, se generalizziamo appena un po' il discorso. Ed è pazzesco come tutto mi si è presentato innanzi, così, senza manco cercarlo.

E' che ieri sera mentre stavo comodamente accoccolato sulla mia poltrona, guardando il blu-ray di Spiderman3....

- aspetta un secondo, stavi guardando il blu-ray di spiderman3? a casa tua?

- si, embé?

- cioé, e lo dici così?

- e come dovrei dirlo? si, ok. l'uomoragno non sarà quel gran capolavoro, ma ogni tanto un filmetto così, per staccare un po'. eppoi avevo visto già i primi due, ma mi mancava il terzo...

- non fare il furbo, sai benissimo di che parlo. da quando puoi vedere i blu-ray?

- beh, da ieri... da quando mi...

- da quando ti sei comprato la Playstation3, brutto stronzo. vero? e quando contavi di dircelo?

- beh, si. prima o poi, ma quella cosa del senso della vita mi sembrava più importante. posso continuarla, ora?

- semmai dopo. piuttosto, dicci, ma come si vede la playstation3 col tuo tv full-hd? uno sballo, vero?

- per essere figo, è figo. si vedono dei dettagli pazzeschi, sia nei film che nei giochi. certo, ora di roba ne gira ancora pochina, è appena uscita. ma già a fine mese esce PES 2008, e poi il nuovo GTA. e anche i film, ieri ho preso Big Fish usato. poi lo sapete che io ho la fissa della definizione alta. mi rovino la vista per far girare il mio computer a 1680x1050, quindi poter giocare con la play3 su un tv 37 pollici a 1920x1080, beh è una cosa che mi commuove. mi piace poter vedere il dettaglio massimo. un'esperienza quasi mistica.

- a proposito di esperienza mistica, che dicevi prima sul senso della vita?

- ma fanculo il senso della vita! chisseneincula! ma piuttosto voi dovreste vedere il livello di grafica! e l'audio! e si che ancora non c'ho collegato l'impianto surround, che ho usato solo l'audio della tv, che comunque è ottimo. e poi stasera lo collego al computer col cavo di rete e mi scarico le demo di nuovi giochi e trailer. tanto c'ho 60 giga di hard disk. poi magari se mi gira mi compro il router wireless, così non ho bisogno di stedere cavi, ah perché non ve l'ho detto che la play3 c'ha il wi-fi integrato e che pure i joypad sono senza fili, in bluetooth, con batterie ricaricabili... e che... ma anche... e che poi.. per non parlare di.... aaaah...

- vabbé, noi andiamo... ciao...

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Eroi & Nemesi

mercoledì, 20 settembre 2006 - 11:26
Giambel V
                                                                                                                  
Oh. Voi fate quello che volete, ma questo è diventato d'ufficio il mio robottone preferito.

Ma che figata di video, pieno di riferimenti...



Ultim'ora: ricevo e pubblico volentieri condividendone in pieno i contenuti che, peraltro, non ho letto. Non avendo voglia di fare un nuovo post, lo metto in coda al robottone, che comunque ci sta bene.
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Avviso ai piratanti

domenica, 12 marzo 2006 - 23:41

Quante volte ci sarà capitato di vedere uno di questi avvisi, prima del film che avevamo deciso di guardare. Parecchie, vero? Ma quante volte ci siamo soffermati a leggere quello che c'è scritto su uno di questi cosi? No, dico, leggere veramente: che lo sappiamo tutti che è una cosa tipo: "la pirateria è una roba brutta e se copio questo DVD mi viene Ebola" etc. etc.

Però, visto che questi affari non si possono saltare (a meno che io non abbia copiato il film e sbloccato la navigazione, cosa peraltro impossibile, altrimenti avrei preso Ebola e non sarei qui a scrivere), tanto vale darci un'occhiata che magari si trovano cose interessanti. Che, chissà perché, quando ripenso a questi avvisi mi viene sempre in mente l'immagine di una piattaforma petrolifera, cazzo c'entrerà, poi?

No, davvero, anche se lo fai "a mero titolo esemplificativo", come diavolo può esserti venuto in mente di indicare pure le piattaforme petrolifere? Cioé, non è che siano cose che si vedono tutti i giorni, no? Ma poi, anche se ce ne fossero milioni, con miliardi di persone che ci vivono dentro, insomma, 'sti poveretti si fanno un mazzo tanto, spesso devono starci per dei mesi, prima di scendere a terra e tu, si dico proprio a te che te ne stai seduto nel tuo ufficetto del cazzo a inventare norme assurde, TU vuoi pure impedire a questa gente di vedersi un film ogni tanto? Eppoi nel 99% dei casi 'ste piattaforme sono talmente lontane dalla costa che non si becca neppure la TV. Che ne dici, idiota, a scacchi possono giocare? E rubamazzetto? Possono leggersi un libro o devono venire a chiederti il permesso? Che poi non hai neppure specificato se nella loro stanzetta privata possono farsi i cazzi propri oppure in TUTTA la piattaforma è vietato proiettare il tuo filmetto del belino.

Ma il colpo di genio l'hai sfoderato indicando gli OSPEDALI. No, dico, GLI OSPEDALI! Posti zeppi di scrocconi di merda che non vedono l'ora di prendersi qualche bella malattia infettiva, meglio se incurabile (Ebola!), per farsi ricoverare e vedere a scrocco qualche bel film. Oppure medici e infermieri che magari si nascondono dai pazienti fino a quando non scoprono se i Ghostbusters riusciranno a far fuori Zuul e il Marshmallow Man. O quei maledetti bambini che magari si vedono Dumbo senza neppure pagare i sacrosanti diritti d'autore.

Discorsi simili si potrebbero fare per Carceri e Scuole, e voglio pensare che Compagnie Aeree sia un refuso di traduzione, che probabilmente è più importante indicare i velivoli, piuttosto che gli uffici delle Compagnie, ma magari invece intendevi proprio quelli, mah.
Quello che mi preme dire è che proprio non sopporto questa precisa volontà delle majors cinematografiche e musicali di trasformarci da acquirenti di un prodotto a fruitori di un servizio. Insomma il DVD che compriamo non è che sia proprio nostro, e in futuro lo sarà anche meno. Sono allo studio supporti che smettono di funzionare dopo un certo numero di visioni, come fosse una pay-per-view. Si sta pompando lo streaming di contenuti, un po' perché a regime è un sistema più economico (lo ammetto, si evita il costo del supporto, della spedizione etc.), ma anche perché si ha un controllo maggiore sul cliente. Sarà che io per i film sono un po' feticista, ma preferisco ancora il buon vecchio disco, con la copertina fica, e che posso vedere come e quando voglio io, senza dover trattare ogni volta con chi mi offre il contenuto.

Poi vabbé, le leggi sui diritti d'autore tendono a punire in maniera molto pesante i trasgressori, soprattutto in America, ma le majors stanno facendo molte pressioni anche sul Parlamento Europeo che, finora, non ha ancora calato del tutto le braghe. Verrebbe da dire "in maniera troppo pesante", visto che a volte le pene sono decisamente spropositate rispetto al reato commesso, ma questo, in effetti è un altro discorso. Che adesso, comunque, non ho voglia di iniziare.
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Quei meravigliosi truzzi anni '80

domenica, 08 gennaio 2006 - 14:57
Hardla TempestCerto che ce n'era di roba zarra negli anni '80. Parliamo di canzoni, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Senza neppure pensarci mi vengono in mente decine di brani che meriterebbero di essere ricordati (o rimossi, beh, dipende dai punti di vista) per sempre.
Ma io non voglio roba qualunque, qui si fanno le cose in grande, voglio solo
il meglio del peggio del peggio del truzzo anni '80. Solo la roba più esagerata, i testi più stronzi, le schitarrate più finte, gli ammiccamenti più laidi, le capigliature più estreme, i successi più inspiegabili, le pose da rockstar più studiate a tavolino, i personaggi più pazzeschi, gli idoli delle ragazzine più bellocci, le pin-up più zozze che si scoprivano cantanti, i video più squallidi, i tormentoni più estivi, le tastiere più bontempi. Insomma, i più truzzi, roba che al confronto i Bee-Hive di Kiss Me Licia erano dei gentlemen inglesi.

Io ci metto i primi pezzi, ma mi aspetto
vostri copiosi suggerimenti: la lista verrà aggiornata costantemente e, a un certo punto, deciso insindacabilmente da me medesimo, bloccata. Ne ricaverò una rosa selezionata di brani, che sarà l'argomento del prossimo SONDAGGIONE, in cui voteremo per attribuire il...
. . . .
Gran Premio COTONATA D'ORO, per la canzone anni '80 più truzza.

  • Duran Duran - The Wild Boys (uàbbois, uàbbois!)
  • Samantha Fox - Touch Me (la risposta inglese a Sabrina Salerno)
  • Jon Bon Jovi - You Give Love a Bad Name
  • Europe - The Final Countdown
  • George Michael - I Want Your Sex
  • Righeira - Vamos a la Playa
  • Sabrina Salerno - Sexy Girl (la risposta italiana a Sam Fox)
  • Sandy Marton - People From Ibiza (la risposta croata a una domanda che nessuno aveva fatto)
  • Claudio Cecchetto - Gioca Jouer (autostop, salutare, suppermen)
  • Righeira - L'Estate Sta Finendo (sto diventando grande, lo sapete che non mi va, no?)
  • Gruppo Italiano - Tropicana (gente che ballava sopra un'isola, e non erano neppure famosi)
  • Francesco Salvi - C'è Da Spostare Una Macchina (è un diesel?)
  • Francesco Salvi - Esatto!
  • Spagna - Easy Lady (cossammaledi-ledi-ledi isiledi)
  • Europe - Carrie
  • Giuni Russo - Alghero
  • Giuni Russo - Un'Estate al Mare
  • Bad English - When I See You Smile
  • Dan Harrow - Mad Desire
  • Donatella Rettore - Kobra (se non è un serpente che sarà mai? uhmmm)
  • Doctor & The Medics - Spirit In The Sky
  • Charlie - Sei Un Pirla! (senti chi parla)
  • Boy George - Karma Chameleon (e ve la ricordate quella puntata dell'A-Team in cui Sberla ingaggia i Culture Club per sbaglio, devono suonare in un saloon del West e allora li presenta come CowBoy George e i Culture Club)
  • Scialpi - No East, No West
  • Sammy Barbot - Aria Di Casa Mia
  • Steve Rogers Band - Alzati La Gonna (un testo grandioso)
  • Sabrina Salerno - Boys (anche meglio di Sexy Girl)
  • Sabrina Salerno e Jo Squillo - Siamo Donne
  • Bruce & Bongo - Geil
  • Dead or Alive - You Spin Me Round
  • Falco - Der Kommissar (Falco è truzzo? o solo trash?)
  • Falco - Rock Me Amadeus
  • Gazebo - I Like Chopin
  • Jovanotti - La Mia Moto
  • Jovanotti - Gimme Five (e allora no...)
  • Sigue Sigue Sputnik - Love Missile F111
  • Tracy Spencer - Run to Me
  • Living in a Box - I'm Living in a Box
  • Wham! - Last Christmas (il paradigma del truzzo, pure il video)
  • Cindy Lauper - Girls Just  Wanna Have Fun
  • Alberto Camerini - Tanz Bambolina
  • Alberto Camerini - Rock 'n' Roll Robot
  • Baltimora - Tarzan Boy
  • Limahl - Neverending Story
  • Luis Miguel - Noi, Ragazzi di Oggi (eccheccazzo)
  • Michael Jackson - Bad (embé...)
  • Blondie - Call Me
  • Berlin - Take My Breath Away (toppe gunne?)
  • Nikka Costa - On My Own
  • Moon Ray - Comanchero (comancherooooo)
  • Tony Esposito - Kalimba De Luna
  • Eros Ramazzotti - Terra Promessa (ommioddio, quell'uomo era truzzo sin da ragazzino)
  • Eight Wonder - Stay With Me (mmmm Patsy Kensit)
  • Talk Talk - It's My Life
  • Ricchi e Poveri - Sarà Perché Ti Amo (e vola vola....)
  • Ricchi e Poveri - Mamma Maria
  • Al Bano e Romina - Felicità (quando ancora non c'erano le Lecciso)
  • A-HA - Take On Me
  • A-HA - The Sun Always Shines On TV
  • The Bangles - Manic Monday
  • The Bangles - Walk Like An Egyptian
  • Level 42 - Lessons in Love
  • Marrs - Pump Up The Volume
  • Spandau Ballet - True
  • Bananarama - Venus
  • Guesh Patty - Etienne
  • B52's - Love Shack
  • Frankie Goes To Hollywood - Relax
  • Cult - Rain
  • Sandy Marton - Camel By Camel
  • Nino D'Angelo - Nu Jeans e Na Maglietta
  • Viola Valentino - Comprami
  • Soft Cell - Tainted Love
  • Dario Baldan Bembo - Amico é
  • ABC - The Look of Love
  • Scialpi - Rock 'n' Rolling
  • Modern Talking - You're My Heart, You're My Soul
  • Afrika Bambaataa - Reckless
  • Vasco Rossi - Bollicine
  • Vasco Rossi - Vado al Massimo
  • Nick Kamen - Each Time
  • Donna Rouge  - Fake
  • Bruce Springsteen - Born in the U.S.A.
  • U.S.A. For Africa - We Are The World
  • ......

DICHIARO UFFICIALMENTE CHIUSE LE CANDIDATURE!!!
Naturalmente il vero brano più truzzo della storia ci verrà in mente dopo. Come succede sempre in queste faccende. Però non è che posso passare tutte le mie giornate a rispondere ai commenti, verificare le date, aggiornare la lista, ascoltare i pezzi che non conosco etc. etc. Cioè, non che prima lo facessi, ma se questo fosse stato un concorso serio avrei proprio dovuto fare così, o no?
Vabbuò, a breve partirà il Sondaggione. O il Torneo. Oppure decreterò io il vincitore, e sceglierò quello che mi pare. Vedremo...

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Onde ancora Storte

mercoledì, 15 giugno 2005 - 13:38
C'era una volta una trasmissione, radio.  Veniva trasmessa ogni giorno da una piccola emittente locale, Radio Liguria Uno, una di quelle radio libere che, passata l'euforia dei primi anni, cercavano di sopravvivere nel mondo dei grandi. Probabilmente ogni città ha avuto un programma di questo tipo, o forse no, non saprei, ho sempre vissuto qui. Ma Onde Storte a Genova e dintorni era l'evento, la novità. Anche perché nei primi anni '80 l'umorismo in stile Gialappa's non era ancora stato sdoganato dal grande pubblico: ricordo che molti, allora, per farsi due risate erano costretti a seguire ore di Radio Radicale, che mandava senza filtro le telefonate registrate sulla sua segreteria telefonica. E, tra un intervento politico e una telefonata di sostegno alla causa, ci scappava anche il bestemmione del ragazzino che voleva i suoi quindici blasfemi secondi di notorietà nell'etere, senza alcun tipo di censura. Ah ah ah, grasse risate. Vabbé, avete capito il clima, no?

Onde Storte era diverso. Personaggi dai nomi improbabili, Flacca, Joe Scognamiglio, Erasmo da Rotterdam, la Voce Misteriosa e mille altri, che anche loro trasmettevano senza censure e godevano della loro libertà di parola, anche loro parlavano sporco, ma bisognava essere vecchi e/o bigotti per offendersi o scandalizzarsi. Perché loro avevano un piano, un progetto, o almeno sembrava che l'avessero. Un personaggio, un ruolo: il finto poeta, il finto esperto, il finto deejay, il finto corrispondente. E una trasmissione strutturata in diversi segmenti, tutti egualmente deliranti, anche le pubblicità, finte naturalmente. Per un decennio hanno cercato di fare quello che volevano e spesso hanno creduto di poterlo fare davvero. Poi basta, la loro avventura è finita quando tutti quanti, in radio e tv, hanno iniziato a fare lo stesso. Qualche riunione, qualche evento speciale, qualche replica, ma non era più la stessa cosa.

Quando ho iniziato ad ascoltare Onde Storte ero piccolo. Molte battute non le capivo, ma ridevo lo stesso, sulla fiducia. Fiducia in loro e anche nei miei amici più grandi, seduti accanto a me sul muretto della piazza. Si, perché non aveva molto senso ascoltare Onde Storte da soli, il bello era sentirla in compagnia, magari di sera, magari d'estate, magari in quel paese di campagna che m'imprigionava tutte le stupide vacanze. Tra i miei amici c'era chi, come molti in città, registrava le puntate dalla radio. Onde Storte era una trasmissione "da cassetta", i nastri circolavano ovunque, erano diventate cose da passarsi sottobanco a scuola, manco fossero bigliettini d'amore o fumetti zozzi. Sono convinto che il grosso del pubblico ascoltasse la trasmissione su nastro, più che in diretta.

Allora si usavano le cassette, oggi gli MP3, ma il concetto è più o meno lo stesso. I ragazzini degli anni '80 hanno riversato i loro ricordi in digitale e Onde Storte è tornata a vivere, ornata di una veste più sgargiante, forse, ma in fondo sono sempre gli stessi personaggi sgradevoli, volgari e idioti d'un tempo, quelli che amavamo. Sono solo vecchie repliche, ma forse è meglio così. Per chi fosse curioso, o devoto, per chi non l'ha mai sentita o per chi non si perdeva una puntata, o per chi, semplicemente, non ha nulla di meglio da fare, Onde Storte è di nuovo tra noi, in streaming audio, a questo indirizzo:


Grazie, a chiunque sia stato, davvero.

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Altre testimonianze

martedì, 31 maggio 2005 - 00:02
Pensieri sparsi sui testimonial, e mo' vediamo se Eco mi copia pure queste.... poi però dopo questo post provo a smettere, come con le sigarette...
  • AGGIORNAMENTO: stavo girellando per le tv locali e eccolo lì, lui, l'unico che può sfidare Sparviero, quello dell'Uragano di Rivarolo. come ho fatto a dimenticarlo! meno famoso, forse, ma altrettanto personaggio, e l'età è dalla sua parte, sul lungo periodo può darci ancora molte soddisfazioni...
  • mi sembra strano vedere (sentire... ok) la Gialappa's Band che fa uno spot in tv. di una banca, poi.....
  • questa me la suggerisce Dedee: a Genova abbiamo anche noi il nostro Giovanni Rana, il signor Ottica Sparviero. e' senza dubbio un personaggio. i suoi spot sono tanto efficaci quanto imbarazzanti, soprattutto quello in cui compare a torso nudo....
  • sul blog di Beppe Grillo c'è un articolo su testimonial famosi che prestano il volto a finanziarie oscure, ho visto che tra i commenti c'è anche almeno una replica di una interessata, Emanuela Folliero, ma non ho avuto la forza di leggere tutto quanto.... quando un post fa 500 commenti supera di molto la mia già scarsa soglia d'attenzione....
  • sono già tre spot della TIM che l'attore che fa Diego è cambiato. io non me ne sono accorto, l'ho letto da qualche parte. ho ancora negli occhi le quatro papereeeelleee....
  • nel mio piccolo, e mio malgrado, sono diventato quasi testimonial dell'iniziativa Mostre in Albergo. è successo che l'altro giorno qualcuno di Mentelocale è capitato qui e ha notato la mia foto di Corte Lambruschini, e l'ha voluta inserire nell'articolo, citandomi come fonte... se solo avesse saputo che collaboro con ARTErnativa...
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Self Branding

giovedì, 12 maggio 2005 - 11:38
Profumi BertelliRiprendo a parlare di testimonial, in maniera seriosa stavolta, ma solo per far notare un'apparente incongruenza che da un po' di tempo si può vedere in tivvù. L'imprenditore è diventato testimonial di sé stesso, un fenomeno antico anche se ornato di una nuova veste luccicante. Si perché i vari Giovanni Rana o Armando Arcangeli (Valleverde) non sono poi così diversi da personaggi mitologici come il Dottor Ciccarelli che inventò la Pasta del Capitano. Sfogliando giornali di inizio novecento, attività sempre divertente e istruttiva, si trovano parecchi prodotti legati al nome del loro inventore. Certo, poi bisogna vedere se queste persone esistevano realmente o erano semplicemente un'invenzione rassicurante, ma è chiaro che l'industria pubblicitaria degli albori faceva affidamento sul carattere artigianale di un prodotto. Il pubblico non era ancora pronto per multinazionali anonime, per filosofie di branding e balle varie. Alcuni di questi prodotti esistono ancora, ma era dall'epoca di Carosello che non sentivamo più nominare il Dottor Ciccarelli, il marchio ha soppiantato l'artigiano.

E l'artigiano che fa? Diventa industriale. E l'industriale che fa? Diventa marchio. Arcangeli non ce l'ha fatta, troppo poco personaggio, troppo serio e old-fashioned nel suo modo di proporsi. Ma Giovanni Rana ha sfondato. Al punto di superare le barriere del suo corpo. Perché in pubblicità ultimamente l'idea platonica di un concetto vince sull'oggettività, la Nike non vende scarpe, vende stili di vita. Giovanni Rana non è il suo tortellino, Giovanni Rana è Giovanni Rana, imprenditore. E come tale vende sé stesso, non il suo prodotto. Per questo motivo può comparire nel nuovo spot di 3 senza che si avverta lo stridore della cosa. Se si pubblicizza un servizio telefonico per l'utenza business, cosa ci può essere di più azzeccato di un testimonial businessman? Uno facilmente riconoscibile da tutti e, soprattutto, vero? Nessuna patinata imitazione. Certo, il tortellino ce l'hanno dovuto infilare, la famiglia Amendola pure, ma il protagonista è lui, l'imprenditore, il venditore di sé stesso. Il resto viene di conseguenza.
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Chiama il 90.60.90...

giovedì, 07 aprile 2005 - 16:51

adriana limaA proposito di bellone patinate e testimonial. Non l'ho detto espressamente ma è chiaro il particolare riferimento agli spot delle compagnie di telefonia. Prendiamo la squinzia della TIM, ad esempio. La modella Adriana Lima. In quest'ultima pubblicità non dice una parola, si vede che deve ancora riprendersi dal tour de force dell'altro spot, in cui per la prima volta parlava senza essere doppiata. Ma per compensarci della privazione dei suoi illuminanti eloqui e delle sue sagaci battute, il regista indugia in un paio di inquadrature "mirate", rallentando il movimento della telecamera giusto sul davanzale della pulzella. Poi c'è il solito Christian Vieri che si fa scarabocchiare la maglietta col pennarello (e qui si scopre che in brasile le modelle scrivono col font "Comic Sans", si vede che prima di lavorare nella moda faceva la stampante). Ah, giusto, Vieri, vogliamo parlarne? Secondo me non lo pagano neppure, deve aver rinunciato al compenso in cambio di uno speciale adattamento dello "ius primae noctis", visto ciò che era successo con Fernanda Lessa per lo spot di Alice ADSL. Aspetto con trepidazione la notizia sulle mie riviste di gossip preferite. Altro che discoteca, lui mica ci va più a rimorchiare in giro. Fa una telefonata al suo agente e gli chiede uno spot da girare o, alla peggio, una Letterina che voglia mostrarsi al ristorante con lui.

Poi c'è Megan Gale, che ormai ha 74 anni. Si mantiene ancora bene, comunque. La ragione è semplice, tra uno spot e l'altro la mettono in freezer. Poi un creativo Vodafone telefona allo specialista criogenico e gli dice "tiratemela fuori, la voglio pronta per martedì alle 14, e già che ci siete ditele di imparare a scalare un grattacielo di vetro". Per i manifesti, invece, si limitano a usare vecchie foto, secondo una tecnica già collaudata in politica: infatti in molti l'hanno votata alla scorse elezioni, credendo fosse candidata alle regionali. E' stata la prima vera "testimonial" della neonata Omnitel, quando ancora i cellulari non facevano fotografie ed erano appena più piccoli di un mattone forato, ma più pesanti. Secoli dopo, Omnitel non esiste più, acquisita da Vodafone, ma la modella australiana continua a imperversare su schermi, manifesti e carte servizi. Certo, ora indossa scarpe ortopediche e pesanti impalcature per reggere il seno, ma ha imparato a parlare un italiano davvero impeccabile, roba che l'accedemia della Crusca manco se lo sogna. Tchtuchtto inchtorno a te.

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biografia random

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il sondaggione

I
L

S
O
N
D
A
G
G
I
O
N
E
Votate!

Rametti di Reganisso
Sabato prossimo
Surfin' USA
La Pallacorda
Il Guaranito
A mille ce n'è
Epopea di una Onomatopea
Cinquantatre
John e Solfami
Acqua pura
Burda Model
Pampano a 2
Colonnello Bernacca
Ovunque
Acchiappafantasmi
Schiaffo col guanto
Charlie Chan in Pigiama
Tirar su col Naso
La Vecchia Pizzica
Ancora?



Il Gran Premio Cotonata D'Oro, per aggiudicare la palma di canzone più truzza degli anni '80, è finito. Ha vinto The Wild Boys, dei Duran Duran. Se volevate far vincere qualcun altro, peggio per voi. Ormai è finita.

I risultati completi li potete trovare in questa pagina.

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